Maddalena ribelle Katia vendicativa e Lara Croft povera

15 Marzo 2018

Dalla santa Maria Maddalena alla profanatrice di tombe Lara Croft, dalla cineasta Agnès Varda all’eroina ottocentesca Rachel Ashley, dalla tedesca Katja all’italiana Claudia. Tante e diverse figure...

Dalla santa Maria Maddalena alla profanatrice di tombe Lara Croft, dalla cineasta Agnès Varda all’eroina ottocentesca Rachel Ashley, dalla tedesca Katja all’italiana Claudia. Tante e diverse figure femminili, reali o di fantasia, sono al centro delle principali novità cinematografiche in uscita oggi.
Pasqua si avvicina ed ecco la storia delle storie, raccontata da millenni ma sempre nuova e capace di parlare al cuore. In Maria Maddalena di Garth Davis, però, il focus è spostato da Gesù a una delle figure più misteriose e incomprese della cristianità, quella Maria di Magdala vista come peccatrice redenta, adultera, prostituta, e invece riletta da papa Francesco come apostolo prediletto di Gesù. Il regista australiano e le sue sceneggiatrici Ed-mundson e Goslett ne fanno una giovane donna indipendente, che si ribella alla famiglia e a un matrimonio combinato per seguire il carismatico e rivoluzionario uomo di Nazareth e i suoi seguaci. Questa Maria Maddalena tirata fuori dall’ombra è interpretata da Rooney Mara (l’hacker punk Lisbeth Salander di Millennium), il suo fidanzato Joaquin Phoenix è Gesù, Chiwetel Ejiofor è Pietro. Riprese anche a Matera e in Sicilia. La svedese Alicia Vikander, Oscar per The danish girl, è la nuova Lara Croft nel reeboot Tomb Raider. Il film di Roar Uthaug va alle origini dell’eroina resa famosa sul grande schermo da Angelina Jolie ma nata nel 1996 come videogioco. Qui troviamo Lara universitaria squattrinata a Londra, che si arrabatta come corriere in bicicletta. Figlia di lord Richard Croft (Dominic West), eccentrico avventuriero e archeologo scomparso misteriosamente quando lei era bambina, Lara decide di affrontare il passato e partire alla ricerca del padre. Arriverà così in una sinistra isola al largo del Giappone.
Precorritrice della Nouvelle Vague, autrice del capolavoro Cléo dalle 5 alle 7, Leone d’oro per Senza tetto né legge, recentemente Oscar onorario, la 90enne regista belga Agnès Varda ha creato con il 34enne street artist JR il bel documentario Visages, Villages. La strana coppia gira la Francia rurale con un curioso camion-macchina fotografica, incontrando visi e villaggi, conoscendo persone e storie, fermando volti, corpi e anime in gigantografie installazioni con cui tappezzare case, container, ponteggi, muri, e cambiare segno ai luoghi. Rachel di Roger Michell, dal romanzo di Daphne du Maurier, ci porta a fine Ottocento nella ventosa Cornovaglia. La vedova Rachel Ashley viene ritenuta colpevole della morte di suo marito Ambrose dal giovane Philip, cugino del defunto e da questi cresciuto come un figlio quando il piccolo restò orfano.
Philip progetta la vendetta ma dopo aver conosciuto Rachel i suoi sentimenti cambieranno. Sam Claflin e Rachel Weisz nei ruoli che nel 1952 furono di Richard Burton e Olivia de Havilland. Diane Kruger, premiata per questo ruolo al Festival di Cannes, è Katja, la protagonista di Oltre la notte del regista tedesco Fatih Akin, film ispirato a un fatto reale e destinato a far discutere. La vita della donna è sconvolta dalla morte del marito Nuri e del figlioletto Rocco in un attentato compiuto ad Amburgo nel quartiere turco da una giovane coppia di neonazisti. Il processo sarà un’esperienza durissima per la donna, che mediterà la vendetta. Vengono dalle parodie sul web gli esordienti Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, registi della commedia nera Metti la nonna in freezer, che vira al grottesco uno spunto non così raro nella vita reale. Come tanti giovani precari, la restauratrice Claudia (Miriam Leone) vive grazie alla pensione della nonna. Quando la vecchia muore, la ragazza ne mette il corpo nel congelatore per continuare a incassare la pensione. Le cose si complicano quando scoppia l’amore con l’integerrimo finanziere Simone (Fabio De Luigi). Nonna Birgit è l’ex sex symbol Barbara Bouchet.