Mannella: noi facciamo teatro il pubblico porta cibi e vini

22 Gennaio 2018

L’attore racconta la sua scuola a Pianella nata dalla lezione di Eugenio Barba «Come all’Odin gli spettacoli nascono dallo scambio con la gente del posto»

In principio fu Eugenio Barba con l’Odin Teatret. Scambio, reciprocità, donare, dare e darsi: questa l’anima del “baratto culturale”, nato durante il soggiorno degli attori in piccolissime realtà dell’Italia meridionale, in particolare in Salento. Al pubblico che assisteva alle performance non veniva chiesto un compenso in denaro, bensì uno scambio: il patrimonio culturale locale, fatto di danze, musiche e canti, ma anche prodotti tipici.
A Barba e ai suoi attori si è ispirato il regista, attore e doppiatore pescarese Franco Mannella, che ha portato la pratica del baratto teatrale nella sua accademia di Pianella. Arotron, “aratro” in greco antico. Questo il nome della realtà inaugurata da Mannella nel suo Abruzzo con «l’ambizioso intento di incidere, sollevare e rivoltare il terreno dell’arte». Voce italiana di Roger l’alieno in “American Dad”, Mannella ha doppiato personaggi di film di animazione, di successi cinematografici del calibro di “The Aviator”, “A serious man”, “The Amazing Spider-Man 2” e di note serie televisive come “Modern Family” e “Spartacus”.
«Quella del baratto teatrale è un’iniziativa a cui teniamo molto. Un’idea nata in parte dal caso e in parte da chi ci ha preceduti: Eugenio Barba è uno dei maestri ispiratori del mio percorso artistico», spiega Mannella. «Gli attori dell’Odin chiedevano agli autoctoni di mostrare ciò che sapevano fare, in modo di dare vita a uno scambio artistico. Abbiamo deciso di riproporre lo stesso esperimento qui a Pianella, una piccola realtà in cui c’è grande fermento culturale».
Per far conoscere la realtà di Arotron, Mannella e i suoi attori, la scorsa estate, cominciano a fare prove all’aperto la sera, in un anfiteatro della zona. «Abbiamo iniziato così ad attirare l’attenzione dei pianellesi. Alle serate hanno partecipato anche cantanti e attori, che sono venuti a esibirsi con noi. Siamo partiti dalle prove aperte, poi l’iniziativa si è trasformata in un baratto. Il pubblico ha cominciato a portare da bere e da mangiare. Abbiamo deciso, così, di ufficializzare ciò che stava succedendo e dichiarare che le nostre prove diventavano uno scambio tra la nostra arte e l’arte gastronomica. L’idea del baratto teatrale è nata casualmente, ma attraverso questa forma di comunicazione abbiamo iniziato a socializzare con il paese che ci ospita. Abbiamo rotto la quarta parete e comunicato a un livello più diretto con le persone. Chiedendo un parere agli astanti, ci siamo avvicinati ai pianellesi e, soprattutto, ai giovani. Lo scopo prioritario di Arotron è proprio quello di far conoscere il teatro ai più giovani e questo esperimento ha funzionato».
Il baratto teatrale, dopo la parentesi estiva, si è trasformato in un appuntamento fisso. «Lo proponiamo ogni prima domenica del mese, nella sede principale dell’accademia a Palazzo Sabucchi. Il prossimo appuntamento, eccezionalmente a fine mese, è in programma domenica 28 gennaio, dalle 18 alle 20». Prove aperte, musica, assaggi di spettacolo e ospiti a sorpresa, in cambio di vino, rustici e prelibatezze della tradizione culinaria locale. Arotron, primo centro artistico polifunzionale in Abruzzo, è al suo quarto anno di attività. L’accademia ha durata triennale. I 14 allievi, divisi in due classi, seguono le lezioni dal lunedì al venerdì. Canto, danza, teatro, dizione. Sono soltanto alcune delle discipline artistiche che impegnano gli iscritti. A loro vanno ad aggiungersi i ragazzi che frequentano il laboratorio teatrale. «Non ci sono limiti di età», sottolinea Mannella. «Quello che conta davvero è la motivazione».
Il progetto Arotron comprende, oltre all’accademia, la produzione di eventi, spettacoli e rassegne nel territorio abruzzese. Nel team di docenti: la doppiatrice Chiara Colizzi (voce di Kate Winslet, Penelope Cruz, Uma Thurman, Nicole Kidman, per citarne solo alcune), Massimiliano Fusella (tra i soci fondatori dell’accademia), Alba Bucciarelli, Angela Crocetti, Gianni Colangelo, Domenico Galasso, Andrea Pangallo, Maria Adele D’Amaro, Miriam Di Nardo Di Maio, Emiliano Jesus Coltorti, Daniele Campea. Nel team di Arotron anche la responsabile organizzazione e comunicazione Mania Mehrabi. Tra le produzioni: “Ovidio. Suoni, parole, atmosfere”, il musical reading “Olea et labora”, “In varietà vi dico”.
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