Manuel Frattini «Il mio Robin Hood eroe alternativo»

12 Febbraio 2018

«Robin Hood è un supereroe alternativo. Ha dei poteri che conquistano il mondo: coraggio, lealtà e determinazione». Parola di Manuel Frattini che, a distanza di quasi dieci anni, è tornato a vestire...

«Robin Hood è un supereroe alternativo. Ha dei poteri che conquistano il mondo: coraggio, lealtà e determinazione». Parola di Manuel Frattini che, a distanza di quasi dieci anni, è tornato a vestire i panni dell’eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Le sue avventure nella Foresta di Sherwood rivivranno al Teatro Massimo di Pescara la sera del 14 febbraio. “Robin Hood-Il musical”, nella sua nuova versione, ribattezzata 2.0 e voluta da Tunnel Produzioni e Medina Produzioni, a cura di Mauro Simone con le coreografie di Gillian Bruce, inizierà alle ore 21. La tappa pescarese del tour è organizzata da Eventi e Concerti Live e The Mac Live. I biglietti sono in vendita nei circuiti TicketOne e CiaoTickets (i prezzi, comprensivi dei diritti di prevendita, vanno dai 40.25 euro della poltronissima vip ai 17.25 euro dei palchi).
Il Centro ha intervistato Manuel Frattini sullo spettacolo.
Com’è stato questo ritorno nel ruolo di Robin Hood e quali le novità?
Un ritorno felicissimo. Sto lavorando intanto con un team creativo che adoro e stimo immensamente. E’ uno spettacolo diverso rispetto a quello di quasi dieci anni fa. E’ uno spettacolo per tutti, è stato centrato l’obiettivo di creare un “family entertainment”. La regia di Mauro Simone è stata geniale. Ci sono le coreografie di Gillian Bruce, un’esplosione di energia. La scena è molto all’avanguardia, con suggestive proiezioni che accompagnano l’intero spettacolo. La colonna sonora è la stessa di allora, con l’aggiunta di pezzi inediti, scritti da Beppe Dati appositamente per questa nuova versione. Stiamo avendo tante soddisfazioni, il pubblico sta apprezzando molto. E’ un personaggio che oggi interpreto con una maturità diversa.
Cosa le piace del suo personaggio?
Mi piace pensare a lui come a un supereroe i cui poteri sono coraggio, lealtà e determinazione. Questo spettacolo è anche un modo per lanciare con umiltà questo messaggio. Robin Hood è un eroe leale e coraggioso, valori che andrebbero rispolverati.
Divide il palco con Fatima Trotta, conduttrice di “Made in Sud”, nuova Lady Marianna.
E’ stato un incontro fortunatissimo. Ci siamo conosciuti in questa occasione e in scena c’è davvero tanta complicità. E’ la sua prima esperienza in questo campo, si può dire che la stia tenendo a battesimo.
A quale dei personaggi interpretati è rimasto più legato?
Difficile rispondere. La mia formazione è avvenuta sul campo, il palcoscenico è stato l’insegnante con cui sono cresciuto. Ogni spettacolo ha contribuito a questo e mi ha lasciato tanto. Sicuramente Pinocchio ha rappresentato molto per la mia carriera: l’incontro fortunato con i Pooh, le rappresentazioni a Broadway e in Corea. Potrei eleggerlo come lo spettacolo più significativo. Quella di Pinocchio, però, non è stata una fiaba che ho amato particolarmente da bambino, così come quelle di Peter Pan e Robin Hood. Sono personaggi che ho amato e riscoperto quando li ho interpretati.
C'è un personaggio che le piacerebbe interpretare in futuro?
Sicuramente Charlie Chaplin. Un personaggio meraviglioso, internazionale, che offre mille spunti. Ci sarebbe tanto da raccontare musicalmente.
Cosa ne pensa della diffusione del musical italiano?
Ho sempre pensato e sono tuttora convinto che questo genere non poteva non piacere agli italiani. E’ un genere piuttosto giovane, che va curato. Perché sopravviva bisogna puntare sulla qualità, sullo studio e sua formazione. Oggi ci sono tante accademie che formano performer a 360 gradi: non abbiamo più scuse.
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