Marchegiani alla Biennale Circular Economy Art

Per l’anteprima torinese scelta “Mangiami”, la nuova provocatoria installazione dell’artista abruzzese
MONTESILVANO. Una farfalla che in 5 fasi di schiusa compie la propria metamorfosi una bottiglia di plastica. È “Mangiami”, la nuova provocatoria installazione di Pep Marchegiani che fino al 7 gennaio 2020 è esposta al Politecnico di Torino per l’anteprima della Biennale Circular Economy Art in programma il prossimo anno nel capoluogo piemontese.
C’è anche l’artista abruzzese tra i maggiori esponenti di arte contemporanea chiamati ad affrontare il tema dell’economia circolare nell’ambito dell’iniziativa volta a sensibilizzare sul riuso, sul riciclo e sulla sostenibilità ambientale attraverso lo sguardo creativo di artisti internazionali. «Sono onorato di essere stato invitato dall'artista Piero Giraldi all'anteprima della mostra internazionale TO20 – Circular Economy Art», commenta Pep Marchegiani. «In questi due mesi esporrò la mia opera”Mangiami” in rappresentanza del Pav – Parco Arte Vivente nel prestigioso Politecnico di Torino. Sono felice di condividere quest’esperienza con artisti del livello di Ugo La Pietra, Piero Gilardi, Michelangelo Pistoletto, Enrica Borghi, per citarne alcuni, ma la soddisfazione maggiore è dare un contributo alla causa ambientalista». Il progetto mira a trasformare Torino in un punto di riferimento biennale sul tema dell’economia circolare e, per iniziare ad accendere i riflettori sull’evento, istituzioni culturali, scientifiche ed economiche sono state coinvolte in questa “Preview 2019”, per dare per lanciare un appello molto chiaro: c’è bisogno di uno stile di vita più sostenibile. Per rendere ancora più incisivo il messaggio, si è scelta la strada dell’arte contemporanea, chiamando a raccolta gli artisti internazionali più sensibili al tema dell'ambiente. Tra cui proprio l’artista nato ad Atri e che vive a Montesilvano, non nuovo a simili provocazioni. “Mangiami”, che campeggia sulla facciata dell’aula magna “Giovanni Agnelli” del Politecnico, rientra in un più ampio progetto artistico dal titolo “Vorrei mangiarti – Voce del verbo cannibale”, attraverso cui Marchegiani ha affrontato il tema dei rifiuti e delle ripercussioni della mano dell’uomo sui cicli di vita della natura e degli animali. Ospiteranno le installazioni, le performance e i workshop in programma nella “Preview 2019” della Biennale, Palazzo Reale, Palazzo Carignano, Palazzo Birago, la sede Smat, il Grattacielo Intesa Sanpaolo e il Politecnico.
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