Marco D’Amore oggi in visita al Centro

21 Novembre 2017

L’attore di Gomorra in redazione a Pescara. Poi in serata di scena al Massimo con American Buffalo

PESCARA. Oggi alle 16, Marco D’Amore, l’attore protagonista della serie televisiva Gomorra 3, sarà nella sede della redazione del quotidiano il Centro, in via Tiburtina 91 a Pescara, per incontrare i suoi fan e partecipare a una diretta facebook. I fan potranno salutarlo, nel corso dell’incontro. D’Amore firmerà anche magliette con la sua immagine ai primi 50 lettori del Centro che sono riusciti a prenotarsi inviando un’email al giornale. Sul sito internet del Centro c’è il videomessaggio di D’Amore in cui l’attore casertano dà appuntamento ai suoi fan nella sede del giornale per oggi.
La visita di D’Amore nella redazione del Centro coincide con il suo arrivo a Pescara per due spettacoli teatrali. D’Amore, infatti, sarà in scena, stasera e domani (inizio sempre alle ore 21) al Teatro Massimo, con lo spettacolo “American Buffalo” di David Mamet. “American Buffalo” è un testo del 1975, scritto dal premio Pulitzer, David Mamet, del quale ricordiamo anche una fortunata trasposizione cinematografica, interpretata da Dustin Hoffmann. Il classico statunitense qui viene rielaborato da Maurizio de Giovanni, che ne trasferisce con maestria e sensibilità la storia dalla periferia americana degli anni '70 alla Napoli contemporanea. La trama è molto semplice: Donato (detto Don) è il proprietario di una “puteca” (il “junk store” di Mamet) e ha una sfrenata passione per tutto ciò che è americano. Un giorno decide di sottrarre un prezioso nichelino (l'American Buffalo del titolo) al collezionista al quale l'aveva venduto lui stesso, ignaro del suo reale valore. Non sarà solo nell'impresa: vi saranno coinvolti il giovane Robbi, suo protetto, e 'O professore, un abituale compagno di poker, disadattato e ai limiti della psicosi, interpretato da un irriconoscibile Marco D'Amore, che è anche regista dello spettacolo.
Marco D’Amore in scena al Teatro Massimo con "American Buffalo"
«L’American Buffalo è una vecchia moneta da mezzo dollaro», spiega l’attore e regista, «che probabilmente vale qualcosa, o forse no. A me fa pensare all’incertezza del nostro tempo, alla possibilità contemplata di giocarsi tutto, la vita e la morte, con un tiro soltanto… Testa o croce?».
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