Marilyn Monroe i segreti della diva in mostra a Torino

29 Maggio 2016

TORINO. Marilyn Monroe, il mito biondo di Hollywood, icona senza tempo di bellezza e sensualità. Se fosse stata viva, tra poco avrebbe compiuto 90 anni. Era nata il primo giugno 1926 a Los Angeles e...

TORINO. Marilyn Monroe, il mito biondo di Hollywood, icona senza tempo di bellezza e sensualità. Se fosse stata viva, tra poco avrebbe compiuto 90 anni. Era nata il primo giugno 1926 a Los Angeles e aveva vissuto i primi anni della sua vita sola con la madre, Gladys Pearl Monroe, inferma mentale, a cui era stata tolta molto piccola per passare da una casa-famiglia all'altra, subendo maltrattamenti e violenze. La sua morte ancora misteriosa, avvenuta a soli 36 anni, il 5 agosto 1962, quando venne trovata senza vita nel letto della sua abitazione dove viveva sola con la sua governante Eunice Murray, pietrificò per sempre la sua splendida immagine.

Torino dedica alla diva la mostra “Marilyn Monroe - La donna oltre il mito” (dal primo giugno al 19 settembre) che propone a Palazzo Madama 150 oggetti personali dell'attrice, provenienti dalla sua casa di Helena Drive 5 in Brentwood, California, lasciati al suo maestro di recitazione e mentore Lee Strasberg. Sono oggetti personali, abiti, accessori, trucchi, perfino bigodini, documenti, lettere, appunti, contratti cinematografici, oggetti di scena, spezzoni di film. Una sorta di backstage del camerino della diva, a cui si aggiunge una serie di immagini inedite scattate dai leggendari fotografi come Milton Greene, Alfred Eisenstaedt, George Barris e Bert Stern, che la ritrasse poco prima della tragica morte in un servizio per Vogue (The last sitting, 1962).

Tra oggetti personali e vestiti, scritti e foto, la mostra ripercorre la vita intima della donna, non dell'attrice. Una visione diversa che racconta la star, costruita con determinazione dagli esordi, ma anche il suo lato più vero, quel mondo interiore in cui si rifugiava. Pubblicamente Marilyn era anche una donna forte, ironica e intelligente. «Vado a dormire con due gocce di Chanel N.5», rispose nel 1954 alle domande insidiose della stampa. Ma la vera Norma Jean Mortenson Baker, tre mariti (il primo, James Dougherty, sposato nel 1942, seguito da Joe Di Maggio nel 1954 e da Arthur Miller nel 1956), era decisa a raggiungere il successo con impegno e forza di volontà, in un mondo dominato dagli uomini come quello del cinema negli anni '50, curando nei dettagli la propria immagine, il trucco, i capelli.

Gli oggetti in mostra provengono dalla collezione di Ted Stampfer, che li acquistò nelle aste di Christie’s e Julien's che dal 1999 resero pubblici i beni personali di Marilyn fino allora chiusi in casse e conservati a New York. Ad accompagnare la mostra, foto e clip da video, film, documentari e una colonna sonora con le canzoni di Marilyn Monroe. C'è anche il quadro dipinto da Andy Warhol Four Marilyns (1979-1986) e, per l'occasione, il profumo MM creato grazie alla collaborazione con Sileno Cheloni, mastro profumiere di Aqaflor, bottega artigiana fiorentina. L'acquisto di uno dei prodotti dedicati all'essenza andrà a sostegno della raccolta fondi per l'acquisto dei beni e dei servizi di accoglienza, didattica e comunicazione per un Family Museum come Palazzo Madama. Miroglio Textile e Motivi collaborano alla mostra vestendo lo spazio espositivo. E pazienza se forse vedendo quelle povere cose rimaste, il suo rossetto preferito di Guerlain, l'eye-liner e le ciglia finte, l'idea della dea scesa in terra verrà meno. A noi rimangono il suo sorriso e quel tipico ancheggiare che trasformare le commedie americane dalle trame leggere da lei interpretate, in film-cult ancora oggi amati dal grande pubblico. Da “Quando la moglie è in vacanza” di Billy Wilder, dove con la scena del vestito sollevato dall'aria della metropolitana Marilyn si trasforma in icona anche della moda ad “A qualcuno piace caldo” con cui vinse un Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale (1959).

La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 11 alle 19 (tranne il martedì). La biglietteria chiude un’ora prima. Per info: 011.4433501.

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