Martin Scorsese racconta l’ansia da quarantena

3 Giugno 2020

Il regista gira un cortometraggio in casa col telefonino durante il lockdown: ho riscoperto l’essenziale

NEW YORK. Dopo alcuni giorni di iniziale sollievo per aver visto alleggerirsi il suo carico di lavoro, anche Martin Scorsese è entrato in ansia da quarantena. In uno short girato sul telefonino in una stanza del suo appartamento, circondato da libri, oggetti cari e vecchi film, il regista candidato agli Oscar per «The Irishman» racconta esperienze e emozioni dei mesi passati in lockdown durante la pandemia da coronavirus.
Il breve filmato di cinque minuti ha debuttato sul programma di Mary Beard della Bbc «Lockdown culture».
«Non mi sarei mai immaginato che sarebbe stato così intenso», ha rivelato il 77enne regista americano. «Stavamo lavorando a tanti diversi progetti, le cose giravano, giravano, giravano, ma improvvisamente c'è stato un crash e tutto si è fermato».
All'inizio ha spiegato Scorsese, «c'è stato un giorno o due in cui ha provato sollievo: «Non dovevo più fare niente, non dovevo più andare da nessuna parte. Poi è subentrata l'ansia. Ma alla fine ho scoperto che quando sei con te stesso il tempo assume un altro aspetto». L'autore di film iconici della storia del cinema come «Toro scatenato», «Goodfellas», «L’età dell'innocenza», «Aviatore», ha spiegato la differenza: «Inizialmente pensavo che stavi lì seduto a far niente. Ma no, stai esistendo. Sono stato in questa stanza senza fine in vista ed è subentrato un senso di sollievo e di vera libertà. Perché non potevo far altro».
E Martin Scorsese ha aggiunto che il lockdown gli ha dato una nuova prospettiva sul senso della vita.
«Ciò che mi attendo dal futuro», ha confessato il regista, «è di portare con me quello che sono stato costretto a imparare in questa circostanza. È essenziale. Le persone che ami. Potersi prendere cura di loro e di stare con loro il più possibile».
Lo short di Scorsese è l'ultimo della serie e guarda l'isolamento di questi giorni attraverso la lente di classici come «The wrong man» di Alfred Hitchcock o «Forza bruta», il noir di Jules Dassin con Burt Lancaster ambientato in un carcere. Il breve filmato include fotogrammi di vecchi film assieme a immagini di libri, foto ricordo e soprammobili di casa Scorsese.
Prima del coronavirus il regista era al lavoro sul suo prossimo film, «Killers of the flower moon», con Leonard DiCaprio e Robert De Niro di nuovo assieme in decenni.
«Non so quanto ancora dovrò restare in quest stanza. Non so quando potremo cominciare la produzione del film. So che, se avremo tempo e vita, sarà in produzione. Cosa sarà quella produzione non ho ancora idea».
Il film, che per Scorsese sarebbe il primo western, sarà finanziato da Apple, ha rivelato nei giorni scorsi Deadline Hollywood.
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