Maschere, dialetti e Dickens: in scena la Commedia dell’Arte

PESCARA. Ispirata alla grande tradizione della Commedia dell’Arte prende il via oggi all’Auditorium Petruzzi di Pescara (ingresso libero) la manifestazione “Maskere a Natale”, promossa dall’Assessorat...
PESCARA. Ispirata alla grande tradizione della Commedia dell’Arte prende il via oggi all’Auditorium Petruzzi di Pescara (ingresso libero) la manifestazione “Maskere a Natale”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e diretta dal regista e attore lancianese Stefano Angelucci Marino.
Si tratta di due spettacoli teatrali a tema natalizio realizzati con le maschere della Commedia dell’Arte. Alle ore 18 il Teatro del Sangro porterà in scena “Canto di Natale” da Dickens. Sabato 28 dicembre invece, sempre nello spazio di via delle Caserme alla stessa ora e con ingresso libero, la Compagnia dei Guasconi di Pescara proporrà “Gli Itagliani a Natale”.
Angelucci Marino già da venti anni incentra una parte importante del proprio lavoro artistico sul recupero e la re-invenzione delle maschere e delle tecniche di Commedia dell’Arte. «“Maskere a Natale” vuole proporre una manifestazione di genere (il teatro comico delle maschere e della commedia dell’arte) unica nella sua tipologia», si legge nella nota di presentazione, «capace di caratterizzarsi da subito per gli spettatori e nel contesto dell’offerta culturale della Regione. Due diverse produzioni teatrali, due spettacoli che avranno come “perno“ artistico il tema della maschera e del teatro comico d’autore. Dal 1960 ad oggi in Italia e in Europa artisti come Dario Fo, Carlo Boso, Gianfranco De Bosio, Leo De Berardinis, Eugenio Allegri, Michele Monetta, Giorgio Bertan, Nora Fuser, Giuliano Bonanni ed altri hanno lavorato da un lato sul recupero delle maschere del Ciquecento (Zanni, Capitano, Pulcinella, pantalone etc.) “calandole“ in specifici contesti territoriali e dialettali contemporanei, dall’altro “restituendo“ spazi di improvvisazione agli attori all’interno del canovaccio da rispettare “sera dopo sera“.

