Mattarella: «Una grave perdita per la cultura italiana»

8 Maggio 2018

Il presidente della Repubblica: ha privilegiato le persone semplici. Paolo Taviani: con lui e Vittorio eravamo tre fratelli

ROMA. «La morte di Ermanno Olmi è una grave perdita per la cultura italiana». Così, in un messaggio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato la figura del regista, scomparso ieri a 86 ani. «Con i suoi lavori», ha aggiunto il capo dello Stato, «primo fra tutti il capolavoro assoluto, il pluripremiato L'albero degli zoccoli (1978), passando per il Segreto del bosco vecchio (1993) e sino all'ultimo suo film Torneranno i prati, Olmi ha dato voce ad una civiltà contadina risalendo alle proprie origini, privilegiando i sentimenti delle persone semplici, i luoghi in cui la natura incontra l'uomo, con i rapporti che ne derivano».
«Il tema della ricerca, la fede considerata come inquietudine, e quello dell' incarnazione del cristianesimo, visto come religione dei poveri, degli ultimi». Sono questi, secondo il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, i due tratti più evidenti della cinematografia di Ermanno Olmi. «Quello di Olmi era soprattutto il cristianesimo della crocifissione. Naturalmente nel suo cinema c'è sempre l'alone della Pasqua, perché era un grande credente. Però, per lui, “il consenso senza sofferenza dato a Dio è un modo per non rispondergli”».
«Eravamo amici, più che amici. Ci dicevamo “siamo tre fratelli”. Ermanno e noi venivamo da formazioni culturali diverse eppure ci è sempre stato familiare il suo grande cinema tra documento e incantata religiosità. 'L'albero degli Zoccoli” è una delle poche opere che regge il confronto con quelle del cinema italiano del dopoguerra, il nostro secondo rinascimento. È un capolavoro del cinema italiano e non solo italiano». Lo ha ricordato così il regista Paolo Taviani, fratello di Vittorio recentemente scomparso.
Per rendere omaggio a Ermanno Olmi, la Rai ha modificato i palinsesti di ieri, proponendo alcuni dei suoi film e documentari. Nel pomeriggio Rai3 ha proposto il film «Torneranno i prati». Su Rai Premium invece alle 13.35 è andato in onda il film «La circostanza». Rai Cultura ha modificato il palinsesto serale di Rai Storia e ha proposto il film «I recuperanti», «Il sognatore con la cinepresa» di Giuseppina Rossi, e «700 anni», il primo documentario realizzato per la Rai sui fedeli di S. Antonio da Padova.
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