Matthew Perry e l’inferno di Friends

2 Novembre 2022

L’autobiografia dell’attore uscita negli Usa, l’8 novembre in Italia

NEW YORK. La battaglia contro alcol e droga tenuta segreta per anni perché le altre star di Friends non lo venissero a sapere. Ora però Matthew Perry, il popolare Chandler dello show, confessa in Friends, amanti e la cosa terribile, racconto commovente, amaro e onesto uscito negli Usa, che sarà pubblicato in Italia l'8 novembre (La nave di Teseo). Friends è lo show più seguito nella storia delle sitcom, in onda per dieci stagioni tra 1994 e 2004, che è stato visto da oltre mezzo miliardo di persone in 220 nazioni.
Nessuno conosceva finora la vera storia dietro l'umorismo di Chandler e ora Perry porta il dramma allo scoperto. L'abbandono del padre quando era piccolo, l'arrivo a Hollywood, le donne (tra cui Julia Roberts, lasciata perché «avevo troppa paura di essere lasciato io»). Poi il lato oscuro del successo: le dipendenze, i quindici tentativi di riabilitazione. «Sono vivo per miracolo», scrive, raccontando di essere arrivato a ingerire 55 pasticche di Vicodin annegate in un litro di vodka. Si viene così a sapere che anni fa Matthew subì una perforazione gastrointestinale e passò settimane tra la vita e la morte, in coma per cinque mesi e poi altri cinque mesi in ospedale - dopo che il suo intestino scoppiò per l'abuso di alcol e oppioidi. L’attore si racconta in modo candido, diretto, a tratti cinico con guizzi e frasi “alla Chandler” che inevitabilmente vengono fuori e strappano un sorriso. E ora che il memoir ha portato la verità a galla, l'attore spera che le sue co-star lo leggano e si facciano vive con lui. «Qualcuno l'ho già sentito. Ho avuto alcuni messaggi molto carini», ha detto in una intervista a Good Morning America.