Maura Chiulli e il cibo che anestetizza

25 Maggio 2022

Esce domani “Ho amato anche la terra”, nuovo romanzo dell’autrice pescarese

PESCARA. “Ho amato anche la terra” è il nuovo libro della scrittrice pescarese Maura Chiulli, in uscita domani, 26 maggio. Edito da Hacca Edizioni, il romanzo racconta una storia di abbandono a se stessa e resurrezione dalle proprie ceneri.
La protagonista, Livia, non è una donna felice: il suo matrimonio è ormai al capolinea e il suo lavoro in banca non la soddisfa. Unica scappatoia, il cibo. «Il cibo è l’anestetico e con il suo tic della mano destra tiene a bada l’angoscia», si legge nelle note di presentazione del volume. «Ha poco più di quarant’anni e pesa centotrenta chili, la sproporzione tra la carne e le ossa racconta una storia sbagliata, in cui vivere e obbedire». Quando suo marito la lascia, «qualcosa cambia per sempre». “Ho amato anche la terra” è la storia di una donna che riemerge dagli abissi in cui è sprofondata, «che è infedele al grido di una bambina e che sceglie di ricominciare e di affrontare a mani nude il suo nemico: il corpo, che è la casa del suo cuore, il custode di tutti i segreti e la mappa delle sue cicatrici».
Classe 1981, Maura Chiulli è una scrittrice e una mangiafuoco. Si interessa di body art e di arti performative, oltre a insegnare scrittura autobiografica alla Scuola Macondo di Peppe Millanta. Il suo esordio letterario risale al 2010 con il romanzo “Piacere Maria” (Editrice Socialmente), cui hanno fatto seguito i saggi “Maledetti Froci & Maledette Lesbiche” (Editore Alberto Castelvecchi, 2011) e “Out. La discriminazione degli omosessuali” (Editori Internazionali Riuniti). Con Hacca ha pubblicato i romanzi “Dieci giorni” (2013) e “Nel nostro fuoco” (2018). Chiulli consegna ai lettori un romanzo scritto con intelligenza «sullo spazio indimenticabile dei nostri corpi smisurati e piccolissimi».