MAZZAMAURO: con Fantozzi sono immortale
«Per anni ho odiato la signorina Silvani perché metteva in secondo piano le mie parti nelle opere di Goldoni, Cocteau e tutti gli altri. Ma è giusto dire che mi ha regalato l’immortalità e che con...
«Per anni ho odiato la signorina Silvani perché metteva in secondo piano le mie parti nelle opere di Goldoni, Cocteau e tutti gli altri. Ma è giusto dire che mi ha regalato l’immortalità e che con questo spettacolo ho fatto definitivamente pace con lei». Così Anna Mazzamauro, 60 anni di cinema e teatro, spiega la nascita di “Com’è ancora umano lei, caro Fantozzi”, spettacolo di arole e musica dedicate a Paolo Villaggio con cui l’attrice sta girando l’Italia. «La mia più grande gioia? Entrare alla sera in teatro e prepararmi per lo spettacolo», dice ancora entusiasta. Poi rivela: « Il mio più grande dolore? Non mi va di morire; ma chi l’ha detto che non possiamo essere eterni?». «Chi mi conosce solo per il cinema», aggiunge, « si è perso tutto di me. Se dovessi definirmi con una frase direi semplicemente: “Sono una attrice di teatro”».