Mazzocchetti chiude La Perdonanza

Sonorità mediterranee, citazioni jazzistiche, tradizione colta: l’Ensemble del maestro abruzzese suonerà domani all’Aquila
L’AQUILA. E' il primo Giubileo della Storia, 721 anni in cui si celebra il perdono sancito da Papa Celestino V: la Perdonanza Celestiniana è la chiave che apre la città dell'Aquila. E' il messaggio di solidarietà, rispetto, eguaglianza, accoglienza che soprattutto negli ultimi anni ha assunto un significato forte e deciso. Durante i giorni dedicati a questo evento che coinvolge tutta la città, molti sono gli appuntamenti in attesa dell'apertura della Porta Santa. E domani, 29 agosto alle ore 17 all'Auditorium del Parco, il Germano Mazzocchetti Ensemble si esibirà in concerto, fra gli eventi finali, poco prima della chiusura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Il Germano Mazzocchetti Ensemble è attivo da più di dieci anni, le musiche del maestro abruzzese attingono a sonorità popolari e mediterranee, unite a citazioni jazzistiche e rimandi alla tradizione colta. Il risultato è una musica caratterizzata da uno spiccato sincretismo linguistico, che bene si allinea ad alcune tra le più interessanti esperienze della musica d'oggi. Germano Mazzocchetti è un musicista e compositore italiano di teatro e di cinema, nato a Citta Sant'Angelo ma romano d'adozione. Noto come autore di musiche di scena, ha lavorato anche per cinema e televisione, vincitore di diversi premi fra cui Le Maschere del Teatro nel 2012 come miglior autore di musiche e in precedenza il Premio Gli Olimpici nel 2007 e nel 2009.
Con il Mazzocchetti Ensemble ha pubblicato il cd “Testasghemba” e si appresta a pubblicare il secondo, i cui pezzi saranno presentati (alcuni per la prima volta in pubblico) proprio nel concerto di domani. Scrive il critico Giordano Montecchi recensendo “Testasghemba”: «È spigolando nel vissuto che nascono oggi le meglio musiche nuove: le musiche della crisi, schizzate con la consapevolezza delle miriadi di lingue e del loro immenso lascito da una parte e, dall'altra, la sfida a un mondo sempre più indifferente a ciò che non passa per le autostrade mediatiche». L'Ensemble è composto da: Mazzocchetti, fisarmonica, Francesco Marini, sax soprano e clarinetti, Paola Emanuele, viola, Marco Acquarelli, chitarra, Luca Pirozzi, contrabbasso, Valerio Vantaggio, batteria, Sergio Quarta, percussioni.
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