Mazzocchetti: «I miei auguri con un Concerto di Natale»

8 Dicembre 2017

Il cantante domani al Massimo di Pescara dopo il successo al Tale e Quale Show «Quel programma ha dato spazio alle mie qualità di artista di musica leggera» 

Classici della tradizione natalizia, omaggi alla musica napoletana e un vasto repertorio che spazia da Dean Martin a Domenico Modugno, passando per Frank Sinatra e Renato Zero, per citarne solo alcuni. Dopo l’esperienza televisiva che lo ha visto tra i protagonisti del programma targato Rai, Tale e Quale Show, il tenore pescarese Piero Mazzocchetti torna a esibirsi nel suo Abruzzo. L’appuntamento è fissato per domani, a partire dalle ore 21, al Teatro Massimo di Pescara con il Concerto di Natale. I biglietti sono acquistabili su circuiti TicketOne e CiaoTickets (40,25 euro per il primo settore, 34,50 euro per il secondo settore, 28,75 euro per la galleria, 32,20 euro per i palchetti; i prezzi sono comprensivi dei diritti di prevendita; organizzazione Best Eventi) e saranno in vendita anche la sera del concerto al botteghino del teatro. «Sarà un concerto trasversale, un percorso attraverso la musica leggera, il crossover, la lirica», spiega il tenore, che annuncia sorprese. «Ci saranno anche delle novità, legate all’esperienza di Tale e Quale Show». Non mancheranno brani dello stesso Mazzocchetti come Schiavo d’amore, con cui ha conquistato il terzo posto al Festival di Sanremo del 2007.
E’ entrato nelle case degli italiani, imitando big della musica nazionale e internazionale. Com’è andata questa esperienza?
Molto bene perché ho avvicinato un pubblico più giovane e trasversale alla mia artisticità, prima etichettata solo o quasi esclusivamente come quella di un cantante lirico. Tale e Quale Show è un programma che ha dato visibilità e spazio anche alle mie “qualità” di artista di musica leggera. Ho voluto sfatare il mito che un tenore proponesse solo un repertorio classico e fosse soltanto per quelli che amano la lirica.
Come l’ha vissuta?
Privo di aspettative perché da un gioco non puoi aspettarti nulla. Lo stesso Carlo Conti, conduttore del programma, ci ha sempre invitati a divertirci e a metterci in gioco, senza badare alle votazioni. Non eravamo noi stessi, stavamo imitando altri personaggi. Non mi sono mai sentito offeso particolarmente quando magari non riuscivo a entrare in un personaggio piuttosto che in un altro; se accetti di fare una cosa del genere devi accettare anche di metterti in gioco e di essere in qualche modo giudicato. Sono stato molto contento del mio percorso, anche se non sono arrivato in finale, alle tre puntate del torneo.Tutti si aspettavano che io imitassi cantanti lirici, invece ho fatto tutt’altro. Sono felice di come ha reagito il pubblico e di come anche io mi sia superato su alcuni miei pregiudizi, alcuni limiti.
Quali sono stati i personaggi che ha preferito interpretare?
Sicuramente Roby Facchinetti. E’ stato invitato in trasmissione, davvero una bella sorpresa. Mi ha detto che l’ho emozionato e che non pensava che un cantante lirico come me potesse essere così raffinato su una vocalità leggera. Mi sono sentito davvero onorato. Mi è piaciuto molto anche interpretare Elton John e Mino Reitano. E’ un artista, Reitano, per il quale ho avuto sempre una grande stima; un artista che grande umiltà e grande sacrificio ha conquistato il cuore di tantissima gente per tanti anni.
Come sarà il Concerto di Natale?
Un riassunto di questi anni tra la lirica e il pop, con una parentesi dedicata a Tale e Quale Show e brani della tradizione natalizia. Ad arricchire il tutto ci saranno la mia band, un quartetto d’archi e le coreografie di Grazia Cundari. Dopo quella di Pescara ci saranno date a Reggio Calabria e a Napoli. In cantiere, inoltre, c’è un nuovo progetto discografico a cui mi sto dedicando.
Che consiglio dà ai giovani che vogliono provare a intraprendere la carriera artistica?
Un consiglio che do ai ragazzi che si avvicinano alla mia Accademia, che intraprendono questo percorso difficile ma che può dare grandi soddisfazioni, è quello di essere sempre se stessi e di rimanere con i piedi per terra. E, soprattutto, consiglio di studiare tanto. Quello della musica è un mondo che ti appaga dopo tanti anni di sacrificio, di duro lavoro, e il successo è qualcosa che va conquistato mese dopo mese, anno dopo anno
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