Melozzi e Madame dirigono il Concertone: «La Pizzica ci libererà»

Il maestro teramano che ha orchestrato i Maneskin a Sanremo scelto con la giovanissima rapper e cantautrice vicentina
TERAMO. «Ho lavorato come se stessi componendo una messa. Non tocco terra dalla gioia enorme di potermi confrontare con questa tradizione straordinaria che in Puglia siete riusciti a valorizzare meglio di chiunque al mondo. È un modello da copiare. La musica popolare ha quella poesia impalpabile per cui, quando torniamo nelle nostre terre, ci sentiamo accarezzare l'anima e non ne sappiamo, né desideriamo, chiederne ad alcuno il perché». Sono le parole pronunciate da Enrico Melozzi a Bari, nella Fiera del Levante, durante la conferenza stampa di presentazione della 24esima Notte della Taranta, in programma a Melpignano sabato 28 agosto, di cui l’artista abruzzese sarà maestro concertatore insieme a Madame.
Il violoncellista, compositore, direttore d’orchestra e produttore teramano e la 19enne cantante e autrice vicentina sono la prima inedita coppia uomo-donna di maestri concertatori dell’atteso festival nella località in provincia di Lecce, che per questa edizione si annuncia all’insegna della contaminazione dei vari generi, dal folk al pop, col rock. La contaminazione, in quel caso tra un’orchestra sinfonica e una classica rockband chitarra-basso-batteria, è riuscita benissimo all’ultimo Festival di Sanremo al 44enne maestro teramano, che ha portato al successo i Maneskin e la loro “Zitti e buoni” curandone orchestrazione e direzione d'orchestra, facendo suonare potentemente gli archi come una formazione rock. A sua volta, la giovanissima Madame ha impressionato per qualità vocale, presenza scenica e un pezzo poetico, “Voce”, che le è valso il premio per il miglior testo.
Il Concertone di quest’estate punta, come dichiarato dagli organizzatori alla «commistione tra linguaggio popolare e urban rock e determina di fatto la parità di genere sul podio». Direttore del comitato tecnico-scientifico è Luigi Chiriatti, cofondatore del Canzoniere grecanico salentino. Il valore della libertà è il tema scelto per la Notte della Taranta 2021, che sarà poi mandata in onda in differita, e per la prima volta su Rai1, il 4 settembre alle 22,30. «Mi sono azzardato a comporre una pizzica originale, la “Pizzica della liberazione”, sia la musica sia il testo, che andrà “salentinizzato”. La mia idea era dedicare questo brano a una sorta di liberazione da quello che stiamo vivendo noi musicisti, tutti i cittadini e chi deve gestire la pandemia», ha detto Melozzi «La musica che ho scomposto e ricomposto senza mai toccare una nota delle monodie originali, che considero sacre, prevede la presenza di folklore, tradizione sinfonica italiana, contrappunto antico e severo, fanfare barocche, chitarre elettriche scatenate. Ci sarà una grandissima componente rock, si ballerà molto e non farlo con una presenza normale di pubblico mi rode molto». A quel punto il musicista teramano ha stuzzicato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: «Se dovessero arrivare 300mila persone che farà?». «Li trattengo io nel parcheggio», ha risposto ridendo l'amministratore. Enrico Melozzi ha assicurato di aver svolto un lavoro ossequioso sulla tradizione, «alla quale ho dato un piccolo ritocco per farla arrivare alle nuove generazioni. Ho lavorato in maniera pesantissima in questi giorni, come se stessi componendo una messa. E nel comporre ho sentito forte la presenza di Daniele Durante (il direttore artistico del Concertone scomparso di recente, ndc). Era vicino a me tutti i giorni, una specie di bussola». Per il talentoso e vulcanico musicista abruzzese non sarà la prima volta a Melpignano: nel 2014 il grande violoncellista e compositore Giovanni Sollima, che con Melozzi ha fondato l'orchestra 100 Cellos, lo volle tra gli ospiti speciali di quella edizione della Taranta di cui era maestro concertatore.

