“Metamorfosi” tra Ovidio, rito e mito

21 Giugno 2021

Il 23 e 24 giugno, la compagnia in scena a Pescara davanti al pubblico con lo spettacolo “Di forme mutate”

PESCARA. Il Teatro del Lemming torna al Florian Metateatro per aprire una stagione estiva ricca di molte sorprese.
Il 23 e 24 giugno sarà presentata al pubblico, finalmente in presenza con ingressi contingentati, l’ultima produzione della compagnia Teatro del Lemming: lo spettacolo “Metamorfosi. Di forme mutate”, liberamente ispirata alle Metamorfosi di Ovidio.
“Di forme mutate” propone per ogni partecipante un‘immersione intima e personale nello spazio del rito, del mito e del ricordo. Lo spettacolo propone anche una possibile via d’accesso a un altro livello di realtà, un luogo dove si è posti all’incrocio fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti. È come se si precipitasse nel labirinto di una memoria allo stesso tempo personale e archetipica.
La distanza attore-spettatore mima qui quella distanza irricomponibile che separa ognuno da ciò che è stato e che non tornerà più. La materia si disfa, si decompone, si mescola. Tutto cambia e si trasforma.
Le Metamorfosi cantate dal poeta latino Ovidio si specchiano, così, nelle tante metamorfosi attraversate da ciascuno di noi, in un continuo movimento fra morti e rinascite.
Come afferma Massimo Munaro, direttore artistico del Teatro del Lemming, «In un’epoca in cui abbiamo vissuto distanziamenti sociali e un consumo bulimico di immagini standardizzate, il tentativo è quello di costruire uno spazio rituale e misterico, nel quale opporre al fragore dei media il silenzio di un incontro, il fuoco di un’esperienza condivisa. Un incontro fra umani».
Il Teatro del Lemming, fondato a Rovigo nel 1987 da Massimo Munaro e da Martino Ferrari, è una Compagnia teatrale riconosciuta e finanziata dal Ministero della Cultura da più di 20 anni. Il gruppo a partire dagli anni novanta si è via via affermata come una delle realtà più innovative della ricerca teatrale italiana. La Compagnia rodigina ha calcato con successo in questi anni i più prestigiosi palcoscenici Italiani ed Europei (Francia, Spagna, Polonia, Bosnia, Germania, ecc.) ed è stata più volte presente nelle stagioni del Florian Metateatro con spettacoli sempre intriganti e con interessanti laboratori teatrali.
Per poter assistere allo spettacolo, per cui è previsto l’ingresso di un numero limitato di spettatori, è necessaria la prenotazione obbligatoria. Gli ingressi saranno divisi in quattro turni negli orari 19 / 19.45 / 20.30 e 21.15.