Miriam Ricordi: sono tornata al rock

“Cibo e sesso”, otto brani in presa diretta per il graffio del “live”
PESCARA. Un ritorno a casa, «al rock», dopo aver fatto «il giro del mondo». È uscito il 7 gennaio Cibo e sesso, nuovo album della cantautrice pescarese Miriam Ricordi. Anticipato dai singoli Mi esplode la testa e Siamo sordi davvero, il disco è stato realizzato in collaborazione con l’etichetta Rodaus di Andrea Rodini, che si è occupato anche della supervisione artistica. «Cibo e sesso. Bisogni naturali, spesso canalizzati e soffocati da regole sociali». Da questa riflessione nasce il secondo album dell’eccentrica e talentuosa cantautrice, dopo Persuadimi, disco di esordio pubblicato nel 2017, summa di tutto il suo percorso artistico fino ad allora. «Con Cibo e sesso è come aver fatto il giro del mondo e poi essere finalmente tornata a casa, al rock, al motivo per cui ho iniziato a suonare. L’obiettivo era cercare di portare il più possibile la matrice del live nel disco», racconta al Centro Miriam. «Persuadimi conteneva dieci canzoni scelte tra le numerosissime che avevo scritto fin da giovanissima. Era molto più “accademico”, perché all’inizio hai timore di percorrere la strada più giusta per te. Cibo e sesso è moltopiù vicino alla mia essenza. È perfettamente calzante, la mia sagoma perfetta. Ci sono otto brani, scritti tra il 2018 e il 2019: otto fotografie belle chiare, caustiche, graffianti». Compagni di viaggio nell’avventura artistica di Miriam sono i musicisti Matteo Teodoro, Valerio Camplone e Luca Ricordi. «C’è stato un autentico colpo di fulmine tra noi e Andrea Rodini, che è salito a bordo». La sezione ritmica del disco è stata registrata in presa diretta, «chitarra, basso e batteria, lo scheletro. La presa diretta ti restituisce quella verità e quel graffio in più del concerto dal vivo». Una decisione presa dopo una cena a base di arrosticini e vino rosso, aneddoto particolarmente calzante se si pensa al titolo del disco. Era il 2019. Il lavoro di mixaggio, curato da Luca Ricordi, è stato posticipato a causa della pandemia. «Avevamo ben chiaro in mente il sound che volevamo regalare al disco. La lentezza dovuta al Covid mi ha permesso, però, di godermi la strada, il tempo. Il video di Mi esplode la testa è stato registrato lo scorso anno nel periodo di zona arancione ed è stato una vera boccata di ossigeno».
Al disco è legato anche un progetto con l’ateneo ISGMD (Istituto Scuola Grafica Moda Design) di Lecco. «Ci insegna il pescarese Francesco Di Biase, un amico che conosco fin dai tempi in cui frequentavo l’Istituto d’arte e con cui ho collaborato. Ha avuto la lungimiranza di proporre ai suoi allievi dei progetti artistici in cui mettersi in gioco. Pablo Marsetti, Lia Balestreri, Lucrezia Ongaro ed Emanuele Colombo hanno realizzato la copertina del disco, dei singoli, si sono occupati di tutto ciò che ruota intorno all’immagine dell’album, portando entusiasmo e freschezza».
In primavera, il disco sarà presentato live al Florian Espace di Pescara.
