“Moby Dick”, Negri in scena tra narrazione e commedia

14 Dicembre 2023

PESCARA . Grandi narrazioni e storie di Natale con il Florian Metateatro. Sabato (ore 20.45) e domenica (17.30) al Florian Espace di Pescara è di scena un grande classico della letteratura, “Moby...

PESCARA . Grandi narrazioni e storie di Natale con il Florian Metateatro. Sabato (ore 20.45) e domenica (17.30) al Florian Espace di Pescara è di scena un grande classico della letteratura, “Moby Dick – il rito” dal celeberrimo romanzo di Herman Melville. Lo spettacolo, in programmazione per la stagione di teatro contemporaneo “Teatro d’Autore” in corso nello spazio di via Valle Roveto, è interpretato da Roberto Negri, attore e regista nonché autore della riduzione e adattamento per il teatro del capolavoro della letteratura americana “Moby Dick or the Whale”, Moby Dick o la balena. Regia, impianto scenico e disegno luci di Federico Vigorito, voce narrante e corpo presente Roberto Negri, produzione Seven Cults/Officina Dinamo.
La voce narrante e corpo presente di Roberto Negri spazia dal teatro di narrazione alla commedia, dal teatro di figura alla pantomima e ancora oltre, verso le radici arcaiche del rito teatrale. Segni semplici, per un coinvolgimento profondo e diretto dello spettatore, naturalmente partecipe di temi universali. Così il testo rivela pienamente il suo potere evocativo, nel rispetto cronologico della narrazione, verso la catarsi finale che, come nella vita, è conosciuta ma sempre sorprendente. «Melville», scrivono Negri e Vigorito, «ha proposto una formula letteraria di ricerca e sperimentazione, esplorando nella sua opera praticamente tutti i generi del suo secolo. Nel rispetto di questa scelta e nell’intento di riproporne i canoni espressivi, il nostro lavoro spazia dal teatro di narrazione alla commedia».
Un lavoro contemporaneo sulla «necessità di incontrarsi e in qualche modo comunicare, dove la rappresentazione teatrale si fa rito primitivo, capitale, imprescindibile». In scena una pedana di legno che deve sembrare ogni cosa e che mette al centro dell’attenzione chi conduce il gioco; pochi altri elementi, un po’ di attrezzeria: strumenti utili al racconto che l’Interprete, non smettendo mai i panni di se stesso, offre agli spettatori nell’intimità sacrale che solo un rito riesce a creare. Segni semplici, per un coinvolgimento profondo e diretto dello spettatore, naturalmente partecipe di temi universali. Così il testo rivela pienamente il suo potere evocativo, nel rispetto cronologico della narrazione, verso la catarsi finale che, come nella vita, è conosciuta ma sempre sorprendente. Visto anche in tv e al cinema, Negri è noto alla scena pescarese sia come attore che come regista, si ricorda la sua interpretazione insieme a Cristina Golotta di “Quartett” di Heiner Muller in prima nazionale al Florian nel 2019 e la sua regia di “La Pasqua Bassa” di Antonio Del Giudice lo scorso anno all’Auditorium Flaiano, anche in quel caso adattamento di un romanzo a quattro mani con l’autore. Sabato sera dopo la prima, PostPlay ovvero l’incontro con la Compagnia condotto da Paolo Verlengia.