Monte Bolza con vista su Campo Imperatore

Dal suo lungo crinale si gode un magnifico panorama
Il Monte Bolza con il suo lungo crinale è poco conosciuto rispetto ai più famosi giganti del massiccio del Gran Sasso. Non arriva a 2000 metri ma è molto appariscente e ha dalla sua parte un magnifico panorama. La montagna e la sua bella cresta fanno da corona al paese di Castel del Monte in provincia dell’Aquila e si distinguono per le ripide rocce calcaree che contrastano con i colli del paesaggio e per l’affaccio su Campo Imperatore. D’estate si può salire dalle sue pendici a nord, d’inverno con la neve è più prudente salirlo da sud dove il cammino è più facile e sicuro.
Arrivati al bel borgo di Castel del Monte si va a sinistra lungo la Strada Statale 17 bis per Campo Imperatore. Dopo meno di 2 Km si parcheggia a quota 1370 m e si segue la sterrata in direzione Nord-Ovest. Il sentiero costeggia la Costa del Cavone e la Costa di Bolza e arriva dopo circa 3,5 Km presso la Fonte Frenda, 1529 m. Si continua a salire e voltandosi si può avere un buon colpo d’occhio sul paese e il massiccio della Majella.
Dopo circa 75 minuti con continui saliscendi in un paesaggio suggestivo, si arriva alla Fonte di San Cristoforo, e subito dopo all’omonima Sella (1645 m) dove ci fermiamo perché il panorama è davvero sublime: il Corno Grande e la piana di Campo Imperatore bianchissimi d’inverno e maestosi d’estate. Si nota anche il bel rifugio Racollo e dietro a questo i resti della grancia di Santa Maria del Monte. A questo punto non resta che salire a destra (sud-est) sull’ampio e morbido crinale che porta alla Cima di Monte Bolza 1927m, 2,30 ore dalla partenza. Si tratta della vetta gemella di quella che sovrasta Castel del Monte e che prende il nome di Monte Bolza che si può raggiungere dopo circa 3 km di cresta se le condizioni della neve lo permettono. Il crinale è bellissimo da camminare, ti prende per mano e ti porta a scoprire il parallelo sentiero del Centenario a settentrione, da vado di Corno a vado di Sole con la piana grandissima, il nostro piccolo Tibet. Le creste merlettate del Monte Prena sono magnifiche addobbate di bianco mentre il Monte Camicia fa la figura di “monte buono” pienissimo di neve candida e liscia.
Facciamoci riprendere per mano e a meridione depositiamo lo sguardo sul massiccio del Velino Sirente, lunghissimo e stupendo, e poi spostiamolo più vicino a noi sul castello di Rocca Calascio, ben visibile che arricchisce l'orizzonte e ci offre il mistero, gli incantesimi e la bellezza. Percorsa tutta la cresta (adatta solo a escursionisti esperti), dall’altra parte ci troviamo a 1904m sul vero e proprio Monte Bolza raggiungibile attraversando qualche roccia con molta attenzione (sconsigliabile con neve ghiacciata). Da qui si può riscendere con prudenza (passaggio di 1° grado) il crinale nord dove d’inverno occorrono i ramponi, fino al Guado della Montagna.
A questo punto si percorre la carrareccia che scende diagonalmente fino al crinale tra Monte Bolza e Monte Licciardi e ridiscende in paese. Alternativamente, si può scendere per la stessa via di salita a godersi il tramonto sui monti belli e possenti d’Abruzzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

