Montefoschi, Pedullà e Siti in gara per il Flaiano narrativa

12 Giugno 2020

Il riconoscimento alla carriera assegnato al saggista spagnolo Javier Cercas Il sindaco Masci: «Vogliamo riportare a Pescara le spoglie del nostro scrittore»

Giorgio Montefoschi con il romanzo “Desiderio” (edito da La nave di Teseo) , Gabriele Pedullà con “Biscotti della fortuna” (Einaudi), Walter Siti con “La natura è innocente” (Rizzoli) sono i finalisti del Premio Flaiano di narrativa 2020.
La terna finalista per la sezione Narrativa Flaiano-Bper banca giovani under 30 risulta composta da Martina Attali (“Baci amari e musica d’autore”, edito da Longanesi), Giorgio Ghiotti (“Gli occhi vuoti dei santi”, Hacca) e Claudia Petrucci (”L'esercizio”, La nave di Teseo).
Il 19° Premio internazionale Flaiano di italianistica - La cultura italiana nel mondo, va a Natalie Schmitt, professoressa emerita di teatro e inglese della University of Illinois di Chicago, per il suo studio “Performing Commedia dell’Arte, 1570 – 1630 (Istituto italiano di cultura - Chicago ), e al dantista sudcoreano Sangjin Park per “La Divina Commedia: l’epica cantata da Dante”(Istituto italiano di cultura – Corea).
Il Super Flaiano internazionale di letteratura alla carriera va a Javier Cercas, saggista scrittore e giornalista del quotidiano spagnolo, El Pais, nato in Estremadura (Spagna) nel 1962, il cui nuovo libro uscirà il 2 luglio e sarà presentato in anteprima nazionale dallo stesso autore, il 4 luglio, al Teatro Monumento D’Annunzio di Pescara durante la serata di premiazione del Flaiano di letteratura e italianistica, come annunciato ieri dalla presidente dei Premi internazionali Flaiano, l'avvocato Carla Tiboni, nella sede del Mediamuseum in piazza Alessandrini a Pescara.
Due i premi speciali della presidenza. Al maestro accordatore Angelo Fabbrini, braccio destro dei più grandi pianisti dell'ultimo secolo, che si racconta nel libro “La valigetta dell’accordatore” (Passigli Editore). E a Francesco Durante, scrittore. critico e giornalista scomparso nell'agosto dello scorso anno, per “Camillo & Son, Vita e morte di due grandi giornalisti tra Italia e America”, pubblicato dall'editore Carabba di Lanciano, con la storia dei Cianfarra padre e figlio. II primo, Camillo senior detto Chan, nato nel 1878 a Lama dei Peligni, in Abruzzo, emigrato a diciott'anni in America dove diresse Il proletario. E suo figlio Camillo junior detto Cian, nato a New York nel 1907 e cittadino americano, che divenne grande firma del New York Times, vaticanista e autore dei libri The Vatican and the War (1944) e The Vatican and the Kremlin (1945) .
I tre finalisti. “Il vero protagonista del libro», scrive Giorgio Montefoschi del suo libro "Desiderio", «è il desiderio allo stato puro, irragionevole e cieco, senza età e senza amore. Desiderio tra un uomo e una donna che saranno amanti sempre e comunque, anche nelle vite in cui si reincarneranno. Matteo e Livia sono due personaggi che rimangono nell’anima».
«Per gli uomini e le donne seduti al tavolo da gioco di Pedullà», si legge nella presentazione di “Biscotti della fortuna" di Gabriele Pedullà, «forse neppure più esistono le coincidenze. E nella curiosità che li spinge ad alzare ogni volta la posta conviene riconoscere piuttosto l'opera di un genio maligno in vena di buffonerie».
Walter Siti, curatore delle opere di Pier Paolo Pasolini, è stato professore di Letteratura italiana contemporanea anche all'Università dell'Aquila, nel 2013 ha vinto il Premio Strega e il Premio Mondello con il romanzo “Resistere non serve a niente", edito da Rizzoli, attualmente collabora con i quotidiani La Stampa e Il Riformista. Il suo libro "La natura è innocente” è la storia di Filippo e Ruggero, due “tipi” generalmente condannati dalla società, scrive l'autore: «Li ho ascoltati per mesi, mi stanno simpatici; potrebbero essere miei figli. Se li ho scelti non è solo perché amo le stranezze; la ragion per cui ho raccontato insieme le loro storie è più sotterranea e radicale: perché, sommandosi, i miei due eroi hanno fatto quello che avrei voluto fare io».
«Cinquantasei case editrici hanno partecipato quest'anno al nostro bando, segno della vitalità del Flaiano letteratura e italianistica ben oltre i confini territoriali», ha commentato la presidente del Premio Flaiano, Carla Tiboni. «In controtendenza con le aspettative”»,ha aggiunto, «con il Flaiano giovani, istituito lo scorso anno, abbiamo scoperto una realtà straordinaria di giovani scrittori dalla scrittura intensa, conoscono le lingue e il linguaggio della tecnologia, una promessa per il futur».
È stato, intanto, confermato, sempre ieri, lo svolgimento, all'aperto, del Flaiano Film Festival 2020, dal 27 giugno al 5 luglio al Teatro Monumento D’Annunzio, dove domenica 5 luglio si svolgerà la 47esima cerimonia di premiazione dei vincitori di teatro, cinema, radio televisione e giornalismo.
«La cultura va aiutata e il rapporto tra Flaiano e Pescara, la sua città, va recuperato», ha aggiunto il sindaco di Pescara, Carlo Masci. «Scriverò al Comune di Maccarese, dove Flaiano è sepolto, per riportare le sue spoglie al cimitero di San Silvestro dove riposano i suoi famigliari». Pescara, ha ricordato il sindaco, è inserita nel circuito dei parchi letterari “Flaiano e D'Annunzio a corso Manthonè”, «solo Pescara può vantare di aver dato i natali in un'unica strada a due personaggi del Novecento, il secolo delle passioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA