Montepagano mette in scena la sua Storia

23 Luglio 2019

ROSETO. Falconieri, sbandieratori, artisti di strada, costumi d’epoca rinascimentali e tanto altro. Sono questi gli ingredienti principali della seconda edizione della “Rievocazione storica dell’assal...

ROSETO. Falconieri, sbandieratori, artisti di strada, costumi d’epoca rinascimentali e tanto altro. Sono questi gli ingredienti principali della seconda edizione della “Rievocazione storica dell’assalto dei saraceni all’antico borgo medievale, Mons Pagus A.D, 1566”, che si terrà venerdì 27 e sabato 28 luglio a Montepagano di Roseto dalle ore 19 fino a tarda serata. Due giorni nei quali i vicoli e le piazze di Montepagano si trasformeranno in scenari rinascimentali, dove cittadini e turisti avranno anche la possibilità di affittare i costumi dell’epoca.
«La leggenda è stata scritta da Raffaele D’Ilario ed è contenuta nel volume “Storie e leggende di Montepagano”», spiega la presidente dell’associazione Vecchio Borgo, Annamaria Rapagnà, «e riguarda il tardo medioevo quando ci fu l’assalto dei saraceni alle mura di Montepagano, e San Liberatore li accecò per convertirli. Non so se sia una storia vera o meno, ma i saraceni qui ci sono passati perché ne rimangono i segni, come i due santi profeti in basso nell’altare ligneo della chiesa dell’Annunziata di Montepagano, con abbigliamento arabo».
Un evento all’insegna dell’integrazione, perché già nell’antichità Montepagano sperimentò questo aspetto. «Già nel tardo medioevo», aggiunge Rapagnà, «ci fu l’accoglienza del diverso qui a Montepagano. Un evento unico nel suo genere, un valore aggiunto per il nostro borgo. I turisti e i cittadini saliranno a Montepagano e scopriranno una parte della nostra storia antica».
Nella conferenza stampa di ieri mattina di presentazione dell’evento, organizzato dal Comune di Roseto in collaborazione con tante associazioni culturali e sportive, e con il contributo prezioso del Bim, è stato sottolineato il ritorno alla collaborazione tra le varie associazioni, partita già lo scorno anno, che ha permesso di non tralasciare nessun dettaglio.
Saranno oltre 300 i figuranti, vestiti con gli abiti cuciti a mano dalle donne di Montepagano, grazie anche alla disponibilità di macchine tessili messe a disposizione da Camillo Sacchini. che sfileranno nel corteo iniziale e che animeranno l’inizio della manifestazione. «Ci saranno sbandieratori, musici, giullari e anche la confraternita del Santissimo Sacramento», precisa Rapagnà, «e il gonfalone, con il primo stemma del Comune di Montepagano, disegnato dalla pittrice Alba D’Eugenio».
Un contributo prezioso è stato dato, come lo scorso anno, dal liceo Saffo, dove gli studenti del laboratorio di scrittura creativa, guidato dalla professoressa di lettere, Paola Di Filippo, in collaborazione con la scrittrice e poetessa Lorena Marcelli, hanno realizzato il libro “Le novelle del borgo”, che verranno rappresentate dal regista Mario Villani e dalla sua compagnia teatrale “Il Draghetto” nelle due serate. Soddisfatti i rappresentanti dell’amministrazione comunale presenti alla conferenza, la presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble, il consigliere Simone Aloisi e l’assessore alla cultura Carmelita Bruscia.
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