Morandi, nuovo cd con Facebook «Non ho votato. Renzi? Non so...»

MILANO. Una raccolta fatta di selfie o autoscatti, come li chiama lui in ostinato italiano, per Gianni Morandi che racconta la sua storia con un album di canzoni ed istantanee scelte dai fan...
MILANO. Una raccolta fatta di selfie o autoscatti, come li chiama lui in ostinato italiano, per Gianni Morandi che racconta la sua storia con un album di canzoni ed istantanee scelte dai fan attraverso Facebook. Il titolo del nuovo lavoro discografico firmato Morandi è “Autoscatto 7.0.”, dove il numero sta a rappresentare anche il traguardo anagrafico che il cantante raggiungerà l'11 dicembre, quando le candeline sulla sua torta di compleanno toccheranno quota settanta. Per comporre la scaletta del doppio cd, tra successi di una lunga carriera, duetti e gli inediti “Io ci sono”, “Lascia il sole” e “Amor mio” (gli ultimi due scritti per lui da Cesare Cremonini), la voce di Monghidoro si è affidata ad una classifica stilata da chi lo segue su Facebook attraverso i suoi autoscatti quotidiani. «Mi piace la normalità e stare in mezzo alla gente», ha raccontato lui martedì sera in un ristorante milanese, «e non mi sono mai chiesto se questo sia un pregio o un difetto. Sono sempre stato con i piedi per terra e sono così anche sui social network dove voglio dare un messaggio di serenità. Ci pensano altri, tutti i giorni, a darci brutte notizie, mentre quello che voglio fare io è l'opposto: raccontare cose che magari sono anche banali ma fanno sorridere».
In scaletta, nel nuovo lavoro, ci sono praticamente tutte le canzoni più conosciute firmate Gianni Morandi, da “Fatti mandare dalla mamma” a “C'era un ragazzo che come me amava...”, passando da “Non son degno di te”, “Occhi di ragazza”, “Bella signora” e tante altre per un totale di 33 titoli. La canzone più votata sul social e che quindi non poteva mancare in “Autoscatto 7.0.” è stata però “Uno su mille”. «Forse è un messaggio in cui la gente si identifica», ha detto, «perché siamo in un periodo di crisi. Un momento così per l'Italia non se l'immaginava nessuno e il peggio è che non si vede nessuna luce all'orizzonte alla quale guardare con speranza, a parte qualche parola pronunciata ogni tanto da Papa Francesco». Infine, Morandi e le recenti elezioni regionali in Emilia Romagna la sua regione: «Non avevo mai rinunciato a votare ma questa volta non ci sono andato perché sono deluso. Gli scandali politici in Emilia hanno dato un duro colpo alla mia fiducia e Renzi, non so. Io ho vissuto una lunga parabola della sinistra che va da Togliatti a Renzi e non so se quest'ultimo sarebbe stato nostro alleato ai tempi di mio padre. In Emilia c'è uno zoccolo duro che di sicuro è più a sinistra del presidente del Consiglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA