Morandi: «Qualcuno mi ha guardato dal cielo»

6 Aprile 2021

BOLOGNA. Bruciature sul 15% del corpo, mani, gambe e anche un orecchio, il dolore è tanto e «quando mi cambiano i bendaggi mi addormentano». Così Gianni Morandi parla dopo l'incidente di circa tre...

BOLOGNA. Bruciature sul 15% del corpo, mani, gambe e anche un orecchio, il dolore è tanto e «quando mi cambiano i bendaggi mi addormentano». Così Gianni Morandi parla dopo l'incidente di circa tre settimane fa, quando si è infortunato mentre bruciava sterpaglie nel giardino. «Col passare dei giorni mi spavento sempre di più», dice al Resto del Carlino, «perché mi rendo conto del rischio che ho corso e di quanto sono stato fortunato. Prima di tutto, ho salvato la vita. Perché quando tu cadi dentro a una buca così, mentre spingi dentro un tronco che pensi faccia resistenza, e ti trovi in mezzo alle braci, con le fiamme intorno, è una cosa tremenda». «Mi sono attaccato con le mani a un ramo che bruciava pur di saltare fuori. La seconda cosa importante è che ho salvato la faccia». «Credo che ci sia qualcuno che mi ha guardato dal cielo, ne sono convinto», ha detto ancora, «ho avuto gravi bruciature a tutte e due le mani, alle ginocchia, un pò al gluteo, poi una bruciatura nella schiena e nell'orecchio. La mano sinistra, quella che fa gli accordi, si muove abbastanza bene», rassicura il cantautore. «La mano destra è piuttosto debole, dovrò fare fisioterapia». Quanto al dolore dice, «senza l'aiuto dei farmaci non si può resistere», «La medicazione è una cosa molto dolorosa, mi addormentano».