Mordini: «Pericle non vive più a Napoli e Pescara...»

ROMA. Senza film italiani in gara per la Palma d'oro ecco che l'orgoglio patriottico sul Festival di Cannes si sposta sull'altro concorso Un certain regard. “Pericle il nero”, diretto da Stefano...
ROMA. Senza film italiani in gara per la Palma d'oro ecco che l'orgoglio patriottico sul Festival di Cannes si sposta sull'altro concorso Un certain regard. “Pericle il nero”, diretto da Stefano Mordini e tratto dall'omonimo romanzo di Giuseppe Ferrandino, caso editoriale con Adelphi nel 1998, è entrato nella selezione annunciata oggi a Parigi dal delegato Thierry Fremaux. Senza italiani in gara per la Palma la responsabilità è doppia.
«Magari fossero tutte quelle le responsabilità! Sono contento ovviamente, è un bel privilegio», dice il 57enne regista toscano, al suo terzo film dopo “Provincia meccanica” con Stefano Accorsi e Valentina Cervi e “Acciaio” con Michele Riondino e Vittoria Puccini. «Dal romanzo di Ferrandino in tanti hanno provato a farci un film (come Abel Ferrara ndr) ma senza trovare la strada. La mia si è incrociata con quella di Riccardo Scamarcio che mi ha proposto il film che lui stesso con la Buena Onda voleva produrre. Da lì siamo partiti ed è stato un processo bello approfondito e lungo costruendo un film giorno dopo giorno soprattutto fuori dal set».
L'opera di Ferrandino, caso editoriale in Francia con Gallimard prima che in Italia con Adelphi, diventa al cinema «un noir esistenziale» e certamente anche «una storia di riscatto». Rispetto al libro, il film sposta geograficamente la storia da Napoli e Pescara a Liegi, nel Belgio diventato il simbolo dell'Europa sotto attacco Is e a Calais dove si ammassano i migranti che tentano di arrivare in Gran Bretagna. La storia sostanzialmente è rimasta identica: Pericle Scalzone, detto Il nero, è al servizio di Don Luigi (Gigio Morra), boss camorrista emigrato in Belgio. Durante una spedizione punitiva per conto del boss, Pericle commette un grave errore. Scatta la sua condanna a morte. In una complicata fuga che lo porterà fino in Francia, Pericle incontra Anastasia che lo accoglie senza giudicarlo e gli mostra la possibilità di una nuova esistenza. Ma Pericle non può sfuggire a un passato ingombrante e pieno di interrogativi.
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