Morelli dà la voce al cane Max e gira la nuova serie di Coliandro

ROMA. Max «è il poliziotto che Coliandro vorrebbe essere. Perché questo rottweiler è un poliziotto vero, cazzuto, forte, fico, mentre Coliandro siamo tutti noi». Così Giampaolo Morelli traccia un...
ROMA. Max «è il poliziotto che Coliandro vorrebbe essere. Perché questo rottweiler è un poliziotto vero, cazzuto, forte, fico, mentre Coliandro siamo tutti noi». Così Giampaolo Morelli traccia un parallelo tra il cane poliziotto al quale ha prestato la voce in Show dogs di Raja Gosnell, la commedia live action in sala dal 10 maggio (in anteprima mondiale) con Eagle Pictures e l'ispettore televisivo per il quale è tornato da poco sul set a Bologna, diretto dai Manetti Bros.
«Di Coliandro stiamo girando la nuova stagione, che sarà di 4 puntate in onda da ottobre» spiega l'attore. In Show dogs le star sono proprio i cani che parlano tra loro, senza che gli umani possano capirli. Protagonista è Max, rottweiler rude e un po’ ribelle, assegnato a Frank (Will Arnett), agente dell’Fbi, per aiutarlo a indagare sul misterioso rapimento di animali rari. Un traffico che passa per una prestigiosa mostra canina internazionale a Las Vegas. Max per parteciparvi prende lezioni da un ex campione reduce da una crisi di nervi, il cane papillon Felipe (doppiato da Cristiano Malgioglio). A dare le voci italiane agli altri interpreti canini c'è un “branco” di vip che comprende Ale e Franz, Claudio Amendola, Michela Andreozzi, Benji e Fede, Giulio Berruti, Rossella Brescia, Fabio Canino, Carlo Conti, Carolina Crescentini, Giacomo Ferrara, Chiara Francini, Nino Frassica, Lino Guanciale, Valeria Marini, Marco Masini, Rocío Muoz Morales, Lucia Ocone, Giorgio Panariello e Francesco Pannofino. Tutti hanno devoluto il cachet all'Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali), per un progetto contro il randagismo, al centro anche dell'anteprima romana di beneficenza, con i doppiatori che hanno percorso il red carpet insieme a cani in cerca di adozione. «Come attore sei abituato a recitare anche con corpo e occhi, la cinepresa cattura tutto, invece quando doppi puoi comunicare le emozioni solo attraverso il microfono», osserva Morelli. «È un limite che diventa uno stimolo, una sfida che avevo già accettato doppiando Rapunzel». La voce americana di Max è il rapper Ludacris: «Naturalmente si ascolta l’originale, ma poi trovi caratteristiche più tue. Con il direttore di doppiaggio Massimiliano Alto abbiamo scelto Max per questa napoletanità da cane fico e poliziotto». Dopo Coliandro, a fine giugno lo aspetta il set di Volfango De Biasi per Alibi, remake della commedia francese di Philippe Lacheau che Oltralpe ha avuto in sala oltre 3 milioni di spettatori per 22 milioni di incassi. (f.p.)
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