Moretti gira un documentario sul golpe di Pinochet in Cile

ROMA. Un documentario sul ruolo dell'ambasciata italiana in Cile negli anni della dittatura di Augusto Pinochet: sta finendo di girarlo in questi giorni il regista Nanni Moretti, secondo quanto...
ROMA. Un documentario sul ruolo dell'ambasciata italiana in Cile negli anni della dittatura di Augusto Pinochet: sta finendo di girarlo in questi giorni il regista Nanni Moretti, secondo quanto dichiarato dall'ambasciatore cileno in Italia Fernando Ayala Gomez nel corso di un convegno sul golpe dell'11 settembre 1973, nella sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna.
All'alba dell'11 settembre 1973 i caccia bombardavano il palazzo presidenziale della Moneda di Santiago e la marina si ammutinava a Valparaiso. Poi l'assalto dei carri armati del generale Augusto Pinochet che culminò con l'uccisione di Salvatore Allende. Finiva così nel sangue l'esperienza democratica di "Unidad popular" che aveva portato le sinistre al governo in Cile.
Le forze armate agli ordini del generale Pinochet cinsero d'assedio il palazzo presidenziale, attaccandolo via terra e bombardandolo con dei caccia Hawker Hunter. Allende morì nel corso dell'attacco. Le cause della sua morte sono rimaste controverse: la tesi ufficiale divulgata subito dopo l'attacco fu che Allende si fosse suicidato con un fucile mitragliatore AK-47 che stava utilizzando durante l'assedio (si presume che sia quello che gli era stato regalato personalmente da Fidel Castro) e la stessa autopsia etichettò il suo decesso come suicidio. Tuttavia, soprattutto da parte degli oppositori al nuovo regime, sia in Cile sia all'estero, si sostenne subito la tesi dell'assassinio da parte dalle truppe di Pinochet durante l'irruzione finale all'interno del palazzo che stava difendend.
Per NanniMoretti il documentario sul golpe cileno segnerà il ritorno al cinema doo il film “Mia madre del 2015 con Margherita Buy.
Il regista romani si era già cimentato con il genere del documentario nel 1990 con il film “La cosa”. Il film mostra, senza alcun commento, una serie di interventi di militanti comunisti durante i dibattiti all'interno di alcune sezioni del Partito comunista italiano svoltisi nei giorni successivi alla proposta di Achille Occhetto di trasformare il Pci in un nuovo soggetto politico, la cosiddetta "Svolta della Bolognina", testimoniando «un momento unico di autocoscienza collettiva nella storia della sinistra italiana. Il film fu mandato in onda la prima volta da Rai Tre il 6 marzo 1990, alla vigilia del Congresso del Pci a Bologna che avrebbe sancito la svolta.
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