Mostra itinerante per i cento anni di Guido Montauti

TERAMO. Cento anni fa, il 25 giugno 1918, a Pietracamela nasceva Guido Montauti, il futuro pittore che dal paesino aggrappato alle falde del Corno Piccolo arrivò a farsi conoscere in tutta Italia e...
TERAMO. Cento anni fa, il 25 giugno 1918, a Pietracamela nasceva Guido Montauti, il futuro pittore che dal paesino aggrappato alle falde del Corno Piccolo arrivò a farsi conoscere in tutta Italia e in Europa.
All’artista ammirato da Giorgio Morandi, amico di Carrà, Brindisi e del poeta Diego Valeri, lanciato nel 1952 come nuovo talento dalla galleria Art Vivant di Parigi, dove conobbe Dubuffet, Matta, Pignon, viene dedicata la straordinaria mostra diffusa “Un percorso di creatività – Guido Montauti, cento opere nel centenario della nascita”. L’omaggio all’artista, morto a Teramo nel 1979, è promosso dai Comuni di Bellante, Fano Adriano, Pietracamela, Roseto, ed è organizzato dall’associazione Ambasciatori del Centro Italia e dalle Pro-loco di Fano Adriano e Ripattoni. La direzione artistica è della storica dell’arte Paola Di Felice, componente anche del comitato tecnico-scientifico insieme al rettore dell’ateneo teramano Luciano D’Amico e i critici Bruno Corà, Romano Maria Levante, Nerio Rosa. Le cento opere in mostra sono state prestate dalla famiglia di Guido Montauti: la moglie Adelaide e i figli Giorgio e Pier Luigi.
L’intero corpus “Un percorso di creatività” verrà esposto da domani al 6 luglio a Villa Paris, a Roseto (dal martedì al venerdì, orario 18.30-21.30). Inaugurazione alle ore 19. L’esposizione occuperà due piani della villa. In seguito la mostra verrà separata in tre sezioni, seguendo un criterio cronologico, e diffusa anche in altre sedi. A Villa Paris, dal 7 luglio al 31 agosto, resterà ancora allestita su un piano la sezione dedicata alle opere dell’ultimo ventennio di attività del maestro, gli anni Sessanta e Settanta (L’esperienza de Il “Pastore Bianco” e il tempo dell’isolamento).
Le opere esposte negli anni Quaranta e Cinquanta nelle gallerie di Venezia (e alla Biennale), Milano e Parigi andranno invece dal 13 luglio a palazzo Saliceti, a Ripattoni di Bellante (fino al 31 agosto, orario 19.30-22). Le opere relative al primo periodo creativo si sposteranno dal 29 luglio a Fano Adriano, nella sala convegni (Gli esordi, opere degli anni Trenta e Quaranta), dove resteranno in mostra fino al 31 agosto, nell’orario 17.30-20. Tutti gli ingressi alle mostre sono gratuiti. La celebrazione del centenario della nascita di Guido Montauti, idea avuta dal sindaco di Fano Adriano, Adolfo Moriconi, e subito sposata dalla famiglia del maestro, prevede anche il recupero delle pitture rupestri realizzate nella grotta di Segaturo, sopra Pietracamela, dal gruppo “Il Pastore Bianco” nel 1964, travolte nel 2011 da una grossa frana.
L’operazione vedrà il recupero pittorico (affidato all’artista e restauratore Corrado Anelli) delle creazioni del collettivo e la riapertura di un sentiero di accesso al sito. “Il Pastore Bianco” è il nome del movimento artistico fondato nel 1963 da Guido Montauti nella sua Pietracamela. Il manifesto del gruppo, di cui facevano parte anche i pittori Alberto Chiarini, Diego Esposito, Piero Marcattili, e il pastore Bruno Bartolomei, fu pubblicato dal Corriere della Sera. Oltre alle monumentali pitture rupestri delle grotte di Segaturo, il collettivo realizzò decine di tele di grande formato esposte l'anno dopo a Roma nel Palazzo delle Esposizioni. Alcune di queste grandi opere fecero parte 15 anni fa della mostra antologica fiorentina a Palazzo Vecchio dedicata a Guido Montauti. Nel nome del grande maestro abruzzese del Novecento anche il 28° Premio di pittura estemporanea “Gran Sasso d’Italia Guido Montauti”, in programma dal 5 al 25 agosto a Fano Adriano. Per il momento Teramo, dove il maestro tenne la prima personale nel 1936 e visse, è esclusa dall’omaggio. Ma la curatrice Paola Di Felice conta di ricomporre nel capoluogo tutte le sezioni della mostra per un evento espositivo conclusivo a dicembre nella pinacoteca civica. Info: 3277565665.