#MuseumWeek, la grande mostra su Twitter

30 Marzo 2016

Il Paparella di Pescara tra i musei più prestigiosi del mondo che postano sul social i loro pezzi d’arte

PESCARA. Al via la terza edizione di #MuseumWeek, l'iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di musei, gallerie d'arte ed enti culturali di tutto il mondo che, fino al 3 aprile, ha luogo interamente su Twitter, il social network più popolare del pianeta dopo Facebook.

Nata nel 2014 da una geniale intuizione di alcuni community manager di musei francesi per promuovere le proprie opere, #MuseumWeek ha sin da subito conquistato i responsabili della comunicazione di altre strutture in tutto il mondo, facendola divenire un fenomeno di scala internazionale, appuntamento attesissimo sia dagli operatori del settore – che in tal modo hanno la possibilità di farsi pubblicità e rendere manifesto il proprio importante lavoro – , sia dal pubblico della rete, amanti dell'arte e non, i quali attraverso i cinguettii degli enti culturali entrano nel vivo dei retroscena di musei anche molto prestigiosi, come il Metropolitan di New York o la Tate Gallery di Londra. Sono oltre 3000 nel mondo, di cui più di 290 in Italia, i partecipanti dell'edizione 2016 che hanno postato foto di opere altrimenti fruibili solo dal vivo: oggi il MAXXI di Roma mostra dei visitatori d'eccezione quali Robert De Niro o Wim Wenders, il Museo Archeologico di Salerno fa sapere che parte delle sue ambre sono presenti al Petit Palais di Parigi, la Gnam (Galleria nazionale d'arte moderna) di Roma invece ricorda le 735 opere salvate dalla furia distruttiva nazista da Palma Bucarelli, mentre il Louvre di Parigi manda in diretta un video sulla Gioconda di Leonardo con i commenti live di alcuni entusiasti visitatori. Ogni giorno di questa ricca settimana è scandito da un tema, contraddistinto da un hashtag apposito: #secretMW (lunedì 28 marzo), #peopleMW (martedì 29), #architectureMW(mercoledì 30), #heritageMW (giovedì 31), #futureMW (venerdì 1 aprile), #zoomMW (sabato 2), #loveMW (domenica 3); come intuibile, tutte tematiche legate alla celebrazione della cultura, alla memoria, al patrimonio culturale, soprattutto alla tolleranza e alla diversità, valori nel mirino dal terrorismo di matrice islamica che non hanno mancato di investire l'arte e il suo straordinario potere di illuminare i popoli. Da sottolineare la partecipazione tutta abruzzese del Museo Paparella Treccia di Pescara che, sul suo profilo Twitter, sin dal primo giorno ha pubblicato foto di scorci segreti mai visti dal pubblico e mostrato alcuni importanti volumi d'arte che fanno parte della biblioteca – in fase di catalogazione e allestimento – che il professore Paparella Treccia donò alla Fondazione omonima unitamente alla casa che ospita il museo, Villa Urania, e alla collezione di antiche maioliche di Castelli. Per seguirlo basta andare su Twitter e godersi una visita per i musei di tutto il mondo lunga sette giorni. Tutto, felicemente, gratis.

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