«Musica di qualità ed emozioni»

Il direttore artistico racconta il Pescara Jazz 2021: «Riapriamo al mondo con i più grandi»
Questa edizione del Pescara jazz, al quinto anno della mia direzione artistica, è stata realizzata affrontando, come lo scorso anno, le numerose difficoltà relative alla pandemia, i cui effetti hanno molto colpito il nostro settore ad ogni livello, sia tecnico-artistico che per tutto l’indotto.
Come lo scorso anno, quando siamo stati i primi in Italia ad annunciare la ripartenza, il Festival ha garantito una proposta artistica molto qualificata. Non è stato semplice e di questo ringrazio sentitamente per il supporto fornito il nuovo consiglio di amministrazione, il nuovo presidente e il vicepresidente dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, che hanno dato il massimo appoggio alla realizzazione di questa manifestazione. La mia grande soddisfazione, nonostante le difficoltà, è stata quella di aver realizzato un cartellone di qualità molto elevata, che segna il ritorno di artisti internazionali qualificati come Kenny Barron, Johnathan Blake, Fred Hersch, Chico Pinheiro, Ayméè Nuviola e Gonzalo Rubalcaba, alcuni dei quali tra i più affermati musicisti in assoluto nel panorama mondiale.
La presenza di artisti stranieri ha un grande valore simbolico rispetto alla ripresa della normalità nel campo della mobilità internazionale. Altro aspetto molto importante del festival è quello legato alle novità, in quanto si presentano molte prime assolute, produzioni musicali che per la prima volta vedono la luce qui a Pescara. Segnalo, tra le tante, quella che ci ha incantato con Enrico Rava e Fred Hersch, due mostri sacri della musica Jazz. Rava e Hersch sono tra i più noti musicisti internazionali, che abbiamo avuto il piacere e l’onore di ascoltare insieme per la prima volta a Pescara. È stato incredibile, per coloro che hanno assistito alla performance, sentire un feeling, un interplay tra i due, che hanno suonato con una complicità assoluta, tale da sembrare una partnership, una militanza di anni, mentre invece si incontravano a Pescara per la prima volta.
Molto emozionante sarà l’appuntamento del 17 luglio con Serena Brancale e Luca Aquino, due artisti straordinari: la Brancale, una cantante con una voce incantevole, che ha partecipato con successo anche al Festival di Sanremo, e Luca Aquino, un virtuoso della tromba. Un incontro tra stili diversi che si incontrano a Pescara per la prima volta, insieme agli archi della Medit Orchestra, con un programma dedicato a canzoni scritte da autori e compositori del sud Italia.
Alle prime assolute, dove registriamo purtroppo l’impossibilità di presentare al pubblico Gino Paoli per motivi di salute, si aggiungono le numerose presentazioni di recenti lavori discografici, a partire da Marco Fumo con il Mio Morricone che ha molto emozionato la platea con pezzi di solo pianoforte in omaggio al Maestro Ennio Morricone. Quasi ogni sera è stato presentato un cd nuovo: Nico Gori, Ellade Bandini e Massimo Moriconi hanno presentato M.E.N., uscito non più di dieci giorni fa e presentato per la prima volta qui a Pescara. Un successo strepitoso ha avuto anche la presentazione di We4, nuovo cd di Fabrizio Bosso, lavoro recentissimo che ha letteralmente travolto il pubblico. Salutiamo quindi l’affezionato pubblico del jazz con queste proposte artistiche internazionali, molte prime esecuzioni, molte presentazioni di cd e una grande attenzione al mondo della vocalità e della canzone. Questo accade anche con il concerto di Vinicio Capossela che chiude il festival il 30 luglio, con una proposta di musica pop d’autore, con un bellissimo progetto dedicato a Dante nel settecentenario. È un voler guardare al di là degli stessi confini del Jazz per aprirsi a territori più ampi, come quello della canzone, che è uno dei temi che ho cercato di sviluppare in questi anni. Buon ascolto quindi agli appassionati del jazz e della musica di qualità.
*DIRETTORE ARTISTICO
PESCARA JAZZ

