Mussolini e il delitto Matteotti nel romanzo storico di Frediani

ROMA. È il 30 maggio del 1924 quando, nell’aula della Camera, Giacomo Matteotti accusa il presidente del Consiglio Benito Mussolini, ex compagno di partito, di essersi macchiato di brogli e violenze...
ROMA. È il 30 maggio del 1924 quando, nell’aula della Camera, Giacomo Matteotti accusa il presidente del Consiglio Benito Mussolini, ex compagno di partito, di essersi macchiato di brogli e violenze per vincere le elezioni e ottenere la guida di un governo di coalizione. Una denuncia coraggiosa che Andrea Frediani ricostruisce nel romanzo Tempesta su Mussolini, uscito per Rai Libri. Il romanzo racconta un momento decisivo della storia italiana con i toni della suspense e nel pieno rispetto della vicenda storica, accompagnando il lettore in uno dei più importanti gialli dell’epoca contemporanea. Matteotti, dai suoi soprannominato “tempesta” per il temperamento risoluto e impavido, sarà rapito e barbaramente ucciso. All’origine dello scontro con Mussolini, posizioni politiche ormai inconciliabili culminati nel tragico epilogo. Il romanzo fa parte della collana Cristalli Sognanti dedicata alle parole che aspirano a diventare visioni. Un contenitore di storie pensate per diventare film o serie tv perché costruite con il ritmo del racconto per immagini, attraverso la creatività dei grandi autori italiani. Nato a Roma nel 1963, Andrea Frediani, tra i più conosciuti divulgatori storici, ha pubblicato saggi e romanzi storici che spaziano dalla Roma antica alla storia moderna, fino ad arrivare ai giorni nostri, vendendo oltre un milione e mezzo di copie, tra i quali Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, vincitore del Premio Bancarella 2011.