“Nakba”, l’esilio di un bambino diventato poeta

20 Aprile 2023

PESCARA. La stagione di Teatro Contemporaneo del Florian Metateatro di Pescara si conclude domani, ore 20-45, con uno spettacolo in anteprima nazionale nello spazio off di via Valle Roveto: “Nakba...

PESCARA. La stagione di Teatro Contemporaneo del Florian Metateatro di Pescara si conclude domani, ore 20-45, con uno spettacolo in anteprima nazionale nello spazio off di via Valle Roveto: “Nakba - XX Calligrammi per la Palestina” di Enrico Frattaroli, che debutterà poi al Teatro Off-Off di Roma a maggio. Nakba, in arabo “catastrofe”, è il termine con il quale, nella storiografia contemporanea, si indica l’insieme degli eventi che nel 1948, con la creazione dello Stato d’Israele in terra di Palestina, hanno comportato la pulizia etnica del paese e ridotto la gran parte dei palestinesi alla condizione di profughi, profughi a cui Israele nega ogni diritto, tra cui il “diritto al ritorno” sancito dalla risoluzione 194, del 1948, delle Nazioni Unite. Partendo dal libro “Testimone oculare - Il libro del figlio” dello scrittore e poeta palestinese Muhammad al-Qaysi, Frattaroli costuisce una partitura le cui dimensioni testuali, musicali, visive e teatrali si integrano quali gradi di libertà, di verità, di uno stesso spazio compositivo. In scena Franco Mazzi con la sua voce calda e partecipe, le musiche originali del Trio Joubran, le sonorità del flauto palestinese di Mohamed al-Zamel, del soprano Patrizia Polia e del basso Federico Benedetti, nonchè della dizione in lingua araba e canto mawal di Samia Qazmuz Bakri, le suggestioni video e della calligrafia araba di Ajed Rifaie per restituire la tragedia dell’esilio di un popolo alltraverso l’esilio di un bambino, diventato poeta.