Narrativa, a Piersanti il Flaiano alla carriera

9 Giugno 2021

PESCARA. La giuria tecnica del Premio Internazionale Flaiano di narrativa composta da Renato Minore (presidente), Donatella Di Pietrantonio, Raffaele Manica, Raffaello Palumbo Mosca, Fabio Baca e...

PESCARA. La giuria tecnica del Premio Internazionale Flaiano di narrativa composta da Renato Minore (presidente), Donatella Di Pietrantonio, Raffaele Manica, Raffaello Palumbo Mosca, Fabio Baca e Maria Rosaria La Morgia, ha deciso di conferire il premio speciale Flaiano di narrativa alla carriera a Claudio Piersanti. «È solo una coincidenza, ma significativa», si legge in una nota degli organizzatori, «che il premio assegnato a Claudio Piersanti cada nella ricorrenza dei suoi primi quarant'anni da scrittore. Il suo esordio nel 1981 fu “Casa di nessuno”: un titolo destinato presto a diventare proverbiale, coniato a contrasto e a complemento col leggendario “Casa d’altri” di Silvio D’Arzo». Hanno fatto seguito a quell'esordio, tra l'altro, “L’amore degli adulti” (1989), “Gli sguardi cattivi della gente” (1992), “Luisa e il silenzio” (1997, premio Viareggio), “Il ritorno a casa di Enrico Metz” (2006, premio selezione Campiello). Nel frattempo, Piersanti ha lavorato come apprezzato sceneggiatore. «Adesso, a 40 anni dall'esordio», sottolinea il professore Raffaele Manica, «“Quel maledetto Vronskij”, che riaffronta, varia, modifica, approfondisce i temi cari a Piersanti: l’attesa, la scomparsa, i rapporti interpersonali, la solitudine, l’imprevisto. Scrittore dallo stile terso e denso, di nascoste ricchezze, Piersanti ha come propria distinta capacità una misura naturale, un punto di equilibrio che, con disperata saggezza, si apre alle passioni e le analizza come da lontano, ma, in realtà, con la conoscenza chi ha viaggiato a lungo in loro compagnia«.