Nastri d’Argento, Palmerini in lizza

18 Giugno 2021

Il tecnico aquilano è candidato al premio per il “Miglior Suono”

L’AQUILA. L’aquilano Alessandro Palmerini, in coppia con Alessandro Zanon, è candidato ai Nastri d’Argento 2021, l’edizione numero 75, che si terrà il 22 giugno prossimo al Maxxi di Roma.
I due tecnici sono nella cinquina per il Miglior Suono con il film “I predatori” di Pietro Castellitto, giovane regista che con lo stesso film concorre al Nastro d’Argento come Miglior Regista esordiente, dopo aver già vinto il David di Donatello 2021 per la stessa categoria.
Per il 44enne tecnico del suono aquilano, la candidatura al prestigioso premio assegnato ogni anno, fin dal 1946, dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici ai migliori talenti della cinematografia nazionale, è una grande soddisfazione. Alessandro Palmerini ha già vinto il Nastro d’Argento nel 2012, in coppia quella volta con Remo Ugolinelli, per il Miglior Suono in presa diretta del film “Diaz” di Daniele Vicari.
Già vincitore di un David di Donatello, di un Nastro d’Argento, di due Ciak d’oro e di un Premio Aits, nel 2019 Palmerini è stato ancora candidato al David con il film “Capri Revolution” di Mario Martone.
Altre candidature, sempre per il Miglior Suono, le ha collezionato per altri film, tra cui “La Tenerezza” di Gianni Amelio, “Io e te” di Bernardo Bertolucci, “La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati e ha lavorato anche con nomi del calibro di Nanni Moretti, Francesca Archibugi, Terry Gillian, Francesca Comencini, Carlo Verdone, Carlo Vanzina, Ricky Tognazzi, Giuseppe Piccioni, Kim Rossi Stuart.
Attualmente il tecnico aquilano è impegnato nelle riprese del film “Le otto montagne”, ispirato all’omonimo romanzo di Paolo Cognetti vincitore del Premio Strega 2017, diretto da Felix van Groeningen, regista belga candidato all’Oscar nel 2014 con Alabama Monroe, affiancato nella regia da Charlotte Vandermeersch, attrice e sceneggiatrice. Le riprese andranno avanti nel corso dell’estate tra le montagne della Valle d’Aosta, a Torino e poi in Nepal.