Nature morte “Oltre le apparenze”

Alla galleria La Nuova Forma di Lanciano le opere tra passato e realtà di Romani
LANCIANO. Le raffinate nature morte di Maurizio Romani riaprono le porte della galleria La Nuova Forma riapre all’arte contemporanea. Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia, l’attività espositiva della galleria lancianese riprende sabato prossimo con “Oltre le apparenze”, mostra personale dell’artista emiliano che da diversi anni vive e lavora in Abruzzo.
Per due settimane, da sabato 6 a sabato 20 novembre, nei locali della galleria in via Omobono Bocache, vengono ospitate trenta opere uniche che rappresentano un saggio dell’ultima produzione di Romani. La mostra, curata da Patrizia Testa, viene inaugurata sabato 6 novembre alle 18 alla presenza dell’artista, con un intervento critico di Elsa Betti. L’esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, e nei giorni festivi su appuntamento.
Al pubblico frentano viene offerto lo sguardo di Romani nel suo rapporto dialettico con la pittura del passato, che restituisce un’osservazione minuziosa e compiaciuta della realtà. L’artista emiliano enuncia, nelle sue nature morte, il nitore di vetri delicati, la consistenza setosa dei petali affidati allo scorrere del tempo, e la concretezza usurata di superfici lignee o in pietra, celebrando il fascino dell’aspetto materico e vitale della realtà. Una realtà soggetta al fluire del tempo, destinata quindi alla finitezza e proprio per questo ricca di un mistero evocato attraverso scelte compositive oniriche e accostamenti inusuali. La ricerca di Romani, nato nel 1955 a Roteglia, in provincia di Reggio Emilia, si sviluppa nell’ambito di generi pittorici tradizionali, puntualmente rinnovati. Sin dagli esordi, si sviluppa essenzialmente in tre direzioni: la natura morta, i paesaggi e l’arte sacra, nelle tecniche della pittura a olio e della tempera, del disegno a grafite e dell’incisione ad acquaforte. La Nuova Forma aveva già dedicato una personale all’artista emiliano nel 2014, che in passato ha esposto in più occasioni in Abruzzo, ha partecipato su invito alla 54esima Biennale di Venezia, e ha opere in permanenza in diversi musei italiani, tra i quali, nella nostra regione, ci sono il Museo d’arte dello Splendore di Giulianova e il Museo della Montagna di San Benedetto Val di Sangro nell’Aquilano.

