Nek, un album con le canzoni del lockdown

30 Maggio 2020

Il cantante ha presentato nella sua Sassuolo il disco “Il mio gioco preferito - Parte seconda”

«Ho sentito il bisogno di non fermarmi, come la musica in generale, ed è una mia esigenza personale di poterla condividere perché, senza la musica, morirei: sono molto passionale e l’ho fatto nonostante i tempi duri e difficili».
Lo ha ammesso Nek durante la videoconferenza di presentazione del suo nuovo album “Il mio gioco preferito - Parte seconda” con dieci brani, in uscita da ieri, seconda parte del disco pubblicato lo scorso anno.
«Alla seconda parte dell’album», a raccontato Nek, «stavo lavorando già da otto mesi, ho scritto delle canzoni in tournée, ma quando è cominciato il lockdown non avevo ancora terminato di scriverlo e ho dovuto momentaneamente rallentare tutta la macchina. Ho deciso di andare avanti con la mia musica, ho messo insieme quello che ho raccolto in questo progetto continuando a scrivere ancora tanto che ho addirittura altri brani nuovi per uscire già fra un paio d’anni con un altro disco nuovo. A tutto questo non ci sto, neanche se mi puntano una pistola alla tempia. Mia nonna diceva sempre che solo alla morte non c’è rimedio».
L’album è stato anticipato dal singolo “Perdonare” al quale ha fatto seguito il video. «Il video», spiega il cantante di Sassuolo, «è di tutti i fan che che hanno voluto regalare il loro sorriso attraverso le loro clip. In poco più di 24 ore mi sono arrivati quasi mille contenuti, impossibile da utilizzare tutti, ma sono grato a ciascuno di loro che mi hanno lasciato senza parole e il risultato è davvero emozionante».
Nek ha voluto presentare questo nuovo lavoro nel giorno dell’anniversario di matrimonio con sua moglie Patrizia. «Ci amiamo da più di 20 anni e se c’è amore in una coppia ci si adatta a tutto, anche se ci sono momenti particolari ma non abbiamo mai lasciato spazio ad altro se non a chiedere scusa sì», ha rivelato.
«Tutto grazie a mia moglie, lei è la più matura fra noi due ed è stata madre prima che io diventassi padre, ha sempre un modo di sapersi arrangiare: io sono più bambino e ho bisogno che mi si organizzi qualcosa, abbiamo vissuto con grande serenità questi anni; nel brano “E sarà bellissimo” che non è dedicato a lei, mi sono immaginato soldato e mi sono rivisto tenendo il suo viso fra le mie mani, lei è davanti a me ed è naturale che nella mia immaginazione c’è sempre lei, e quando torno a casa vado da lei».
Per presentare il nuovo album, Nek ha messo in sena un concerto nella suggestiva cornice, chiusa al pubblico, di Piazzale della Rosa a Sassuolo, laccompagnato dalla sua band. Il concerto è stato presentato in anteprima integrale ieri sera, in radiovisione su Rtl 102.5, in streaming su www.rtl.it e a seguire su YouTube.
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