Neri Marcorè fa il bis con RisorgiMarche musica per ripartire

10 Giugno 2018

Piero Pelù, Angelo Branduardi, Alex Britti, Mario Biondi, Luca Carboni, Irene Grandi, Noa e Toquino sono alcuni degli artisti che si esibiranno sui prati e le colline del Festival Risorgimarche, che...

Piero Pelù, Angelo Branduardi, Alex Britti, Mario Biondi, Luca Carboni, Irene Grandi, Noa e Toquino sono alcuni degli artisti che si esibiranno sui prati e le colline del Festival Risorgimarche, che rilancia con la 2ª edizione (1 luglio - 2 agosto) dopo il successo ottenuto dell’edizione 2017 che ha registrato oltre ottantamila presenze.
I “palazzetti” si chiamano Forca di Presta e Poggio della Pagnotta, Monte La Torre e la Roccaccia, Monte Torrone, Casalicchio, Piano della Minutella: ci si siede su un prato dopo, si aspetta il tramonto, comincia la musica, si ascolta si respira ci si guarda intorno, le montagne, il verde, il cielo. Le meraviglie di una regione che prova ancora a ripartire.
Il festival di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal terremoto ideato e promosso da Neri Marcorè, nato a Porto Sant’Elpidio nel 1966, lo scorso anno ha visto folle gioiose in marcia, zaino in spalla, o in bicicletta, lungo i sentieri, nei boschi, attraverso le vallate, poi tutti insieme ad ascoltare De Gregori o Ron, Niccolò Fabi o Malika Ayane, Paola Turci, Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa per citare solo alcuni degli artisti che hanno aderito (gratuitamente) all'iniziativa. Ora si riparte. L’attore ha presentato a Roma, nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro, l’iniziativa. Il fatto che Risorgimarche voglia riportare il turismo e la grande musica nei parchi montani delle Marche colpita dal sisma del 2016, ha detto Marcorè, «è un modo di fare qualcosa di concreto per creare attenzione sul territorio e, viste le ricadute economiche sulla zona, speriamo ci siano ancora più presenze del 2017 dove avevamo raggiunto la quota di ottantamila visitatori». I concerti, ha aggiunto l’attore, «sono solo un pretesto per attirare l'attenzione su quello che è accaduto, ma certo il festival non vuole sostituirsi alla politica che deve fare le cose importanti. Comunque», ha poi aggiunto Marcorè, «abbiamo il sostegno delle istituzioni e, grazie al decreto mille proroghe, la cifra stanziata quest'anno per la manifestazione è superiore rispetto a quella del 2017».
Tra le novità di questa edizione ci sarà poi anche un dopo-festival. «Abbiamo chiesto ai sindaci dei comuni limitrofi o pertinenti alla zona in cui si svolgeranno i concerti di organizzare nei rispettivi paesi opportunità per stare insieme: intrattenimento, mercatini e negozi aperti. Data la grande quantità di pubblico di passaggio, questa sarà una buona occasione di visibilità per le aziende colpite e per le attività commerciali e culturali del territorio. Ci sarà bisogno del sostegno e dell'incoraggiamento di tutti», aggiunge, «perché l'obiettivo non è certo quello di prendere medaglie o sistemarsi la coscienza, bensì di contribuire alla rinascita di un territorio a partire dalle persone che lo abitano». RisorgiMarche è una produzione Tam - Tutta un’Altra Musica, realizzata con il sostegno della Regione Marche e la collaborazione di Imt - Istituto Marchigiano di Tutela Vini.
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