Neri nella commissione nazionale film d’essai

Il direttore del Multiplex Astra di Avezzano giudicherà la qualità delle opere: «Per me è un vero onore»
AVEZZANO. Prestigioso incarico per il marsicano Fabio Neri, direttore del Multiplex Astra di Avezzano. Il direttore generale del Cinema, Mario Turetta, lo ha scelto come uno dei tre componenti della nuova commissione incaricata della valutazione di film d’essai. Gli altri due sono Marina Giovannini (avvocato di Roma) e Giampiero Raganelli (critico cinematografico di Pavia).
La selezione è stata fatta dal direttore generale in base ai curriculum inviati (più di 200). La commissione dovrà riunirsi una volta al mese e decidere quali dei film che hanno presentato domanda nei mesi precedenti può ottenere la qualifica di film d’essai. Per ottenere la certificazione i film e i cortometraggi dovranno rispondere a determinati requisiti che sono stabiliti per decreto e comunque parliamo di cinema di qualità e di interesse culturale.
Ogni settimana sarà consegnato ai componenti della comissione un elenco aggiornato dei film che hanno richiesto la qualifica. I film saranno visionati in apposite salette a Roma, in piazza Santa Croce in Gerusalemme, sede della direzione generale cinema.
«È un onore, un impegno notevole e gratificante», sottolinea Fabio Neri, «dopo 20 anni dedicati alla Settima arte. Noi valuteremo tutti i film che faranno richiesta della qualifica di essai, qualifica che consente di accedere a dei contributi. In media sarà emanato un decreto al mese e saranno tra 15 e 20 i film da visionare nello stesso periodo. Non sono tutte prime visioni, molti sono già usciti in sala».
Di prossima valutazione i film “Rapina a Stoccolma», “Nureyev - The White Crow” e “Dolor y gloria” di Pedro Almodovar. I film potranno essere visionati dai tre commissari in qualsiasi cinema italiano.
La prima riunione è durata quattro ore durante le quali i tre componenti della commissione, presieduti dal direttore Turetta, si sono messi d’accordo sui criteri di valutazione. Una volta scelto il film meritevole della qualifica di essai, sarà poi un decreto legge a sancirlo ufficialmente. «Oltre al discorso dell’argomento culturale», aggiunge Neri, «si nota la ricerca di nuove espressioni visive. Molti anche i cortometraggi che dovremo valutare».
La prossima riunione è fissata per metà luglio e per l’occasione si deciderà sui primi 12 film. Il direttore generale del cinema, che fa capo al Mibac (Ministero per i beni e le attività culturali), emetterà il decreto. In Italia si definiscono cinema d'essai le sale cinematografiche che informano la programmazione a criteri di qualità artistica e d'interesse culturale. La prima che venne qualificata in tal modo fu, nell'aprile del 1960, la sala Quirinetta di Roma, con molto ritardo rispetto a iniziative analoghe di altri Paesi. Tale ritardo spiega l'adozione di un termine proveniente dalla Francia, dove le sale di questo tipo erano già in funzione da almeno dieci anni, si chiamavano cinémas d'art et d'essai.
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