“Nina” e l’Abruzzo al CineFest di Los Angeles

MARTINSICURO. “Nina” sogna Los Angeles. Il cortometraggio girato in Abruzzo nel 2017 dalla regista Sabina Pariante è stato ammesso alle semifinali del Cinefest, festival cinematografico la cui...
MARTINSICURO. “Nina” sogna Los Angeles. Il cortometraggio girato in Abruzzo nel 2017 dalla regista Sabina Pariante è stato ammesso alle semifinali del Cinefest, festival cinematografico la cui conclusione è attesa per gennaio in California. «È una grande soddisfazione essere arrivati a questa fase di un concorso internazionale al quale partecipano migliaia di film», afferma Vincenzo Funaro, produttore della pellicola, «una soddisfazione che segue il successo alla 72esima edizione del Festival del cinema di Salerno, e gli apprezzamenti ricevuti in occasione della presentazione all’ultimo Festival di Cannes».
Il CineFest di Los Angeles è un evento internazionale al quale sono ammessi film e sceneggiature locali, nazionali e internazionali che passano al vaglio degli specialisti dell’industria cinematografica. Il corto “Nina”, che ha già superato le prime selezioni del Cinefest, è stato girato interamente nella nostra regione un anno e mezzo fa: nell’agosto del 2017 i set sono stati allestiti tra Martinsicuro, Colonnella e Torano Nuovo, dove in alcune scene è apparso anche il sindaco Alessandro Di Giacinto. Parte integrante del progetto sono state infatti comparse e altre figure professionali originarie della zona: il lavoro infatti si riproponeva anche di rivalutare il territorio abruzzese dopo le catastrofi naturali che l’hanno colpito in questi anni.
La regia è stata affidata a Sabina Pariante, che in passato ha diretto lavori quali “Nassiria”, “Distretto di polizia”, “Squadra mobile” e “Il tredicesimo apostolo”. Margareth Madè, 36enne attrice siciliana che dieci anni fa ha esordito sul grande schermo con “Baaria” di Giuseppe Tornatore, interpreta la madre della protagonista Nina Lombardo. La Madé ha interpretato inoltre il ruolo di Sophia Loren in “La mia casa è piena di specchi”, miniserie prodotta per la televisione e andata in onda nel 2010 sulla Rai, diretta da Vittorio Sindoni e tratta dall’omonimo libro autobiografico di Maria Scicolone, sorella della Loren. Oltre alla bella attrice siciliana, altri protagonisti di “Nina” sono Giuseppe Zeno (La tenerezza, di Gianni Amelio l’ultimo film nel 2017, volto di tante serie tv, ultima Il paradiso delle signore), marito della Madè, Stefano Fresi, Rosaria De Cicco, Angela Crescenti (Nina, da grande), Pierluigi Licenziato e Francesca Amodio (Nina, da piccola), giovanissima attrice che ha già all’attivo numerose partecipazioni, tra le quali quella ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. La produzione è stata curata da Funaro e Giulia Rizzardi, sceneggiatrice, casting director e stretta collaboratrice della regista Pariante.
La storia è si svolge in una località industriale dell’Italia durante gli anni ’20, nei giorni in cui questa viene interessata da uno sciopero di sole donne che, in uno stabilimento di sviluppo e stampa di pellicola Loma, rivendicano aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro. Nel corto diretto dalla Pariante, Nina è la figlia di Roberto Lombardo che, insieme al socio Stefano Martino, aveva fondato lo stabilimento dove le operaie sono in agitazione. In questo thriller con venature noir, Nina ha deciso di vendicare il colpevole dell’ingiusta incarcerazione del padre, Martino, che è rimasto solo a capo dell’azienda. La giovane si finge così una prostituta: si agghinda in maniera vistosa e va in una bettola dove adesca un uomo al quale sacrifica la propria verginità. Quindi, portando addosso i segni freschi del rapporto, si sposta nella fabbrica dove ha dato appuntamento a Stefano Martino, causa della rovina del padre: la ragazza è armata di una pistola e determinata a vendicarsi.
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