No ai Razzies a Willis malato: «Non vogliamo essere bulli»

NEW YORK. Mentre Hollywood fa i conti sulle battute infelici dei suoi comici, i premi Razzies fanno marcia indietro: l’organizzazione che dal 1981 fa la parodia degli Oscar, ha revocato il premio a...
NEW YORK. Mentre Hollywood fa i conti sulle battute infelici dei suoi comici, i premi Razzies fanno marcia indietro: l’organizzazione che dal 1981 fa la parodia degli Oscar, ha revocato il premio a Bruce Willis per il peggior film del 2021 e la nomination di Shelley Duvall per l’interpretazione di Wendy Torrance in “Shining”. Nel caso di Willis, 9 volte candidato e premiato per il film “Cosmic Sin”, la decisione fa seguito all’annuncio che l’attore si è ritirato dalle scene in seguito a una diagnosi di afasia, malattia che comporta la perdita della capacita di elaborare il linguaggio. Per Duvall, candidata nella prima edizione dei premi nel 1981, è stata invece la nuova consapevolezza che l’attrice finì vittima del regime del terrore che il regista Stanley Kubrick aveva instaurato sul set. «Il nostro slogan è “appropriati di quel che fai male”, e questo vale anche per noi: dobbiamo imparare a vivere con i nostri errori», spiegano i fondatori del premio, John Wilson e Maureen Murphy: «Non vogliamo essere bulli». Inizialmente avevano resistito all’idea, polemizzando con la famiglia dell’attore: «Non avrebbero dovuto permettergli di lavorare tanto in così poco tempo se erano al corrente della situazione».