No Man’s Land, da Loreto a Vienna

Mario Pieroni presenta in Austria due libri sul museo senza pareti
PESCARA. No Man's Land, il museo senza pareti di Yona Friedman a Loreto Aprutino, sarà raccontato a Vienna da Mario Pieroni nella prestigiosa sede della fondazione “Frederick Kiesler”, questa sera alle 19. Pieroni, presidente della No Man's Land Foundation, presenterà i due libri realizzati per e con Yona Friedman, il visionario architetto franco-ungherese, oggi 95enne, che tre anni fa ha ideato, nella campagna vestina, insieme all'artista Jean-Baptiste Decavèle, la più grande installazione da lui mai realizzata. Si tratta del libro “Yona Friedman. No Man's Land” pubblicato in mille esemplari da Di Paolo Edizioni di Pescara.
Al centro dell’attenzione vi è l’Abruzzo con la spettacolare installazione di Rotacesta a Loreto Aprutino: il grande arazzo naturale visibile dall’alto, disegnato con sassi bianchi di fiume, mille canne di bambù e un dizionario immaginario inciso su oltre duecento alberi di noce. In 121 pagine illustrate si raccontano i progetti a cura di Zerynthia che la No Man's Land Foundation ha realizzato a Loreto Aprutino, Venezia, Alghero e Sassari. Installazioni realizzate con la partecipazione degli studenti universitari e delle accademie, momenti dei flash-mob, interventi improvvisati dallo stesso Friedman che insegna ai bambini, agli studenti e a tutti i curiosi le basi dell’architettura popolare, ovvero strutture mobili che esprimono concettualmente l’idea di autonomia, sostenibilità, adattamento, accessibilità, rispetto dei diritti umani.
L’altro libro che sarà presentato a Vienna apre la collana No Man’s Land Collection/ La Collezione di tutti, tiratura limitata a 987 esemplari. Inaugura la serie Yona Friedman. Un vero artist’s book, un libro d’artista che attinge dai suoi taccuini e dalle sue carte di lavoro. Il volume è curato da Lorenzo Benedetti, membro del comitato scientifico di No Man's Land. Proprio lo scorso anno, undicesima edizione del premio Kiesler, Friedman è stato insignito del prestigioso riconoscimento, una sorta di Oscar dell’arte e dell’architettura intitolato al famoso architetto austriaco. È in corso di stampa, inoltre, il volume dedicato a Jimmie Durham, l’artista nativo americano, Leone d’oro alla Biennale di Venezia, che di recente ha inaugurato a No Man's Land (Rotacesta – Loreto Aprutino) l’installazione permanente “Solid Ground”.
«L’invito di Vienna», commenta Mario Pieroni, «rappresenta un riconoscimento internazionale a un progetto che nasce in Abruzzo». La fondazione No Man's Land ha sede legale nei musei civici di Loreto Aprutino. Un progetto molto importante nella sua semplicità, continua Pieroni, «soprattutto in ragione del messaggio che vuole trasmettere, il dono che l'arte fa a tutti». «L'arte contemporanea», conclude Pieroni, «può trasformare in modo sostenibile un territorio. L'idea è di restituire la natura alla gente, fare in modo che i giovani si affezionino al luogo e vogliano comunicarlo. Un modo per rivalutare le tradizioni culturali. ll messaggio di No Man's Land è che l'arte, la cultura, la creatività ampliano la visione delle cose e sono patrimonio di tutti indistintamente».
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