“Non ditelo alle stelle”, una storia vera

Teatro civile a Pescara: in scena il dramma della nave Arandora Star
PESCARA. Nell’ambito della rassegna CulturAurum Estate 2022, il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta domani, alle 21.15, Sala D’Annunzio dell’Aurum, “Non ditelo alle stelle” testo e regia di Federica Vicino, scenografia e videoinstallazioni di Emanuele Dragone, assistente alla regia Jamal Mouawad, musiche originali Angelo Valori, con Pascal Di Felice, Riccardo Pellegrini, Enrico Valori e Lorenzo Valori. Lo spettacolo fa parte del progetto “L’arte non si ferma”, fortemente voluto dal direttore artistico del Teatro Stabile d’Abruzzo Giorgio Pasotti ed è una produzione del Tsa in collaborazione con New Sounds and beyond e Officine Solidali Teatro.
Ispirato a una storia vera, è un allestimento di teatro civile che parla di guerra e di emigrazione. Durante il secondo conflitto mondiale, i paesi di entrambi gli schieramenti applicarono l’internamento dei cittadini originari dei paesi nemici per timore dello spionaggio. L’Arandora Star era stata una nave da crociera. Nel 1940 fu riconvertita dal governo inglese in nave cargo e adibita al trasporto di prigionieri. Il 1° luglio di quell’anno, sull’Arandora Star furono imbarcati 1500 uomini: in parte di prigionieri di guerra (86), i più erano emigranti italiani di 1ª e 2ª generazione. Accusati di essere spie – reali o potenziali – del fascismo, a questi uomini vennero negati i diritti civili e politici, a molti vennero confiscate le proprietà; ai familiari non furono date informazioni nè sul motivo dell’arresto nè su dove sarebbero stati deportati i loro cari. Il 1º luglio 1940, l’Arandora Star, stracarica di internati, ammassati nelle cabine trasformate in celle, e nella stiva, salpò da Liverpool. Il 2 luglio 1940, a largo della costa nord-ovest dell’Irlanda, fu centrata da un siluro sparato dall’U-Boat U47 e affondò in 35 minuti. Persero la vita più di 800 persone, 446 erano italiani.
