Notre Dame de Paris ritorna a Chieti

Il musical con Giò Di Tonno e Lola Ponce andrà in scena all’anfiteatro della Civitella dal 2 al 5 agosto
CHIETI. “Notre Dame de Paris”, il musical di Riccardo Cocciante e prodotto da David Zard, torna a Chieti. Con il cantante pescarese, Giò Di Tonno ancora nel ruolo di Quasimodo, e Lola Ponce in quello di Esmeraldo, lo spettacolo andrà in scena all’Anfiteatro della Civitella di Chieti dal 2 al 5 agosto. I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com. La Poltronissima Gold numerata costa 90 euro; il biglietto per la Poltronissima Gold numerata ridotto per bambini (dai 6 ai 12 anni) 72 euro; la Poltronissima numerata 69 euro: il biglietto per la Poltronissima numerata ridotto per bambini (6-12) 55 euro; il biglietto per la tribuna cemento non numerata 42 euro; il biglietto per la tribuna cemento non numerata ridotto per bambini (6-12) 34 euro; il biglietto per la tribuna legno non numerata 35 euro; il biglietto per la tribuna di legno non numerata ridotto per bambini (6-12) 28 euro. Tutti i prezzo includono i diritti di prevendita. L’organizzazione dello spettacolo è a cura della Best Eventi e di The Base.
“Notre Dame de Paris”, l’opera musicale che ha battuto ogni record da quando è stata rappresentata la prima volta in Italia 15 anni fa. Da allora, 3.500.000 di spettatori hanno affollato le rappresentazioni nelle 45 città d’Italia visitate dallo spettacolo, e “Notre Dame de Paris” è divenuto un “cult” grazie soprattutto al grande amore che il pubblico gli tributa ogni sera.
Un trionfo che dura nel tempo quello di “Notre Dame de Paris”. Nel 2016, quando dopo quattro anni di pausa sono riprese le rappresentazioni in Italia, il musical ha capitanato la classifica di vendite a teatro, e l’opera moderna ha superato anche le presenze dei più grandi live della musica rock e pop. Da marzo 2016 sono stati, infatti, 830mila i biglietti venduti, per un totale di 205 repliche a colpi di sold out, con pubblico in delirio e critiche entusiaste.
«Notre Dame de Paris ha cambiato il modo di fare un certo tipo di spettacolo», dice Riccardo Cocciante. «Quest’opera non è una fotografia ma un’immagine in movimento che vive nel tempo e diventa ogni volta qualcosa di diverso, grazie alla forza attrattiva di una scrittura che ti porta dentro alla storia».
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