“Nuovi drammi”, le donne di Fratti sconfitte e crudeli

15 Dicembre 2014

Drammaturgo di origini aquilane, ma trapiantato da tempo negli Stati Uniti, dove è diventato celebre con le sue commedie, Mario Fratti ha deciso di tornare a pubblicare in Italia, dando alle stampe...

Drammaturgo di origini aquilane, ma trapiantato da tempo negli Stati Uniti, dove è diventato celebre con le sue commedie, Mario Fratti ha deciso di tornare a pubblicare in Italia, dando alle stampe "Nuovi drammi" (Noubs, 10 €) una raccolta di sei testi teatrali, preceduti da una prefazione di Lucilla Sergiacomo. «Io scrivo sull'uomo», dice l'autore, «per essere capito dagli uomini. Il mio interesse principale è l'affanno di vivere, i conflitti di ogni giorno, il grottesco della società». Fratti commenta così, dunque, il senso dei propri drammi tutti ispirati alla vita reale, ma capaci di penetrare il senso profondo dell'esistenza degli uomini attraverso la chiave del grottesco e mediante la lente d'ingrandimento di dialoghi intensi.

Drammi che mirano perciò a rappresentare l'universo umano, i cui personaggi vengono suddivisi in furbi e ingenui, cattivi e buoni, puri e ingannatori. Protagoniste assolute delle storie di Fratti sono comunque le vittime, su cui l'autore proietta l'umanità derelitta, sfruttata e sottomessa, ma anche il desiderio di riscatto e l'indignazione per tali violenze. L'idea del riscatto si adatta bene soprattutto alle figure femminili, anche se in "Clubs", il primo dramma, come ne "L'Ungherese", le donne escono sconfitte. In “Clubs” la protagonista è, ad esempio, una sordomuta coinvolta nei loschi giochi erotici del marito. Ma in altre pièce la donna vince sull'universo maschile, quasi per riscattare millenni di dominazione maschilista. Nel dramma "La quarta", che mette in scena il solito dramma di coppia, invece, è il personaggio femminile a trionfare. In "Clubs" inoltre prevalgono un ambiente e condizioni superficiali, pieni di falsa cortesia ai limiti dell'ipocrisia. Nel dramma "Poeta" ritorna il senso dello scambio di ruoli tra sessi, con l'universo femminile che sembra decisamente aver cambiato visione della vita, se ormai non desidera più l'amore platonico e romantico che offre il sognatore protagonista, un poeta appunto, ma preferisce, come le nuove donne di Fratti, gli uomini forti e sicuri di sé, quasi che le protagoniste cercassero piuttosto la soddisfazione erotica che il sentimento o il romanticismo. Tra i drammi più accattivanti si pone "Il Male", imperniato sul rapporto tra realtà e letteratura e sull'enigma se la letteratura debba rispecchiare una realtà intrisa di male o vagheggiare un mondo utopico del bene, punto di riferimento di un percorso di evoluzione, ricavato da un'esplorazione profonda dell'umano e del disumano.

Marco Tabellione

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