Nuovo trionfo per “Nomadland”

12 Aprile 2021

Chloe Zhao vince ai Dga Awards: è la seconda donna a imporsi ai premi

ROMA. Nomadland di Chloe Zhao trionfa ai Dga Awards, i prestigiosi premi assegnati dal sindacato dei registi di Hollywood. Un risultato storico per la cineasta cinese, seconda donna a imporsi nella cerimonia (dopo Kathryn Bigelow per The Hurt Locker) che precede gli Oscar, che quest'anno si terranno il 25 aprile, in una stagione che ha subito notevoli ritardi a causa della pandemia e con eventi che continuano a essere svolti in modalità virtuale. La regista 39enne, già autrice del film indipendente The Rider, ha elogiato nel suo discorso i colleghi candidati, che proveranno comunque a insidiare il suo road movie americano, adorato dalla critica, agli Academy Awards. «Voglio ringraziarvi per avermi insegnato così tanto e per avermi dato il vostro sostegno, rendendo questo viaggio molto più speciale», ha detto ai registi rivali. Che includevano David Fincher (Mank), Emerald Fennell (Promising Young Woman) e Lee Isaac Chung (Minari), in gara anche per la miglior regia agli Oscar. Zhao ora si presenta come grande favorita: se è vero che la Directors Guild of America lo scorso anno ha preferito Sam Mendes (1917) al vincitore dell’Oscar Bong Joon-ho (Parasite), nei sei anni precedenti ha sempre predetto correttamente il vincitore dell'Academy Award. Nomadland, un dramma semi-immaginario, segue una comunità di vecchi americani residenti in furgoni, lasciati ai margini dalla Grande Recessione, che si inventano una nuova vita nel West americano. Zhao, nata a Pechino, ha detto che spera che il pubblico possa «sperimentare la vita di persone che potrebbero considerare come “l’altro”» e così «andarsene sentendosi un po’ meno soli». Ha descritto la regia come uno sfogo e un rimedio per la propria esperienza di «solitudine, molto intensa nella mia vita». Sound of Metal, su un batterista heavy metal che diventa sordo, candidato all'Oscar come miglior film, ha vinto il premio per il miglior regista esordiente. Il miglior documentario è andato a The Truffle Hunters, che racconta la storia di un gruppo di anziani italiani e dei loro fedeli cani mentre perseguono la secolare tradizione di cercare prelibatezze culinarie nella foresta.