Olio! Oro d’Abruzzo libro fotografico e mostra di Lussoso

3 Novembre 2019

MOSCUFO. «Fino a due anni fa non avevo mai visto le olive attaccate alla pianta, la bellezza degli olivi secolari di Loreto Aprutino mi ha fatto appassionare a un mondo che non conoscevo».Per il...

MOSCUFO. «Fino a due anni fa non avevo mai visto le olive attaccate alla pianta, la bellezza degli olivi secolari di Loreto Aprutino mi ha fatto appassionare a un mondo che non conoscevo».
Per il fotoreporter pescarese Marco Lussoso, una carriera nel fotogiornalismo iniziata con l’apertura del quotidiano Il Centro poi brillantemente approdata a Milano e anche all’estero, il ritorno in Abruzzo ha il sapore vero del mondo contadino e delle sue tradizioni profonde, identitarie, incarnate da paesaggi, persone e gesti dalla bellezza antica.
Com’è il mondo che gira intorno all’ulivo, la pianta millenaria sacra agli dei e ai popoli del Mediterraneo, simbolo di pace e di civiltà fin nei racconti biblici. Una presenza imprescindibile del paesaggio e del vissuto agricolo abruzzese, che il territorio celebra in modo particolare in questo periodo dell’anno quando i frutti dell’olivo si raccolgono e si trasformano in olio nuovo. Tutto quanto gira intorno al mondo dell’olio Lussoso lo ha raccontato nelle circa duecento immagini in bianco e nero che compongono il libro da lui stesso editato “Olio! L’Oro d’Abruzzo” realizzato con il contributo di tecnici e comunicatori esperti dell’argomento.
Un progetto editoriale sostenuto da Banca Bcc Abruzzese – Cappelle sul Tavo e diventato una mostra fotografica itinerante nelle località abruzzesi dove lo sguardo «curioso e ingenuo come quello di un bambino», racconta l’autore, si è addentrato per alimentare il suo racconto. Fondamentalmente nei centri dell’Abruzzo vestino che, più di altri tra le colline ai piedi del Gran Sasso, l’eccellenza dell’extravergine d’oliva identifica con la locale varietà di oliva Dritta. Attualmente, fino a oggi, la mostra “Olio. L'oro d'Abruzzo” – una selezione di immagini in quaranta pannelli 40x40 – è esposta nei locali del nuovissimo museo civico Frantoio delle Idee a Moscufo, già casa ducale dei baroni De Landerset e poi frantoio oleario dismesso negli anni ‘70 , riportato a nuova vita e nuova funzione culturale grazie all’accurato lavoro di recupero finanziato da fondi regionali e acquistato da Fondazione PescarAbruzzo con la gestione della locale amministrazione.
Oltre alla mostra fotografica di Lussoso, il Frantoio delle Idee vanta l’esposizione permanente della necropoli vestina con tre tombe complete di corredo funebre (due adulti e un neonato). Della sezione archeologica è parte strutturale il muro medievale originario dello stesso manufatto ospitante; al primo piano è esposto il centro documentale con catasto onciario e preonciario di epoca napoleonica che censisce possedimenti e vicende delle famiglie moscufesi dai 1500 in poi. Il museo, con ingresso libero, è aperto grazie al volontariato degli operatori del Comune (info 085 979131). Nel pieno dell’atmosfera natalizia, il 1° dicembre il Frantoio delle Idee ospiterà l’ormai tradizionale raduno degli zampognari provenienti dai territori di Abruzzo, Molise, Lazio e dintorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA