Oliver Stone: il cinema italiano è sensuale

9 Aprile 2017

LUCCA. «Amo il cinema italiano, mi fa sognare, soprattutto il neorealismo. Ho visto almeno dieci volte “Novecento” di Bertolucci con le musiche di Morricone, sono posseduto da quel film». Sono le...

LUCCA. «Amo il cinema italiano, mi fa sognare, soprattutto il neorealismo. Ho visto almeno dieci volte “Novecento” di Bertolucci con le musiche di Morricone, sono posseduto da quel film». Sono le parole di Oliver Stone, ieri a Lucca, in occasione della lezione di cinema che ha tenuto al Teatro del Giglio per il Lucca Film Festival e Europa Cinema.

«Il cinema italiano mi ha influenzato», ha spiegato Stone. «Lo trovo diverso, sensuale, mistico, un mondo di fantasia: da Fellini, Rossellini a Risi». Stone ha poi parlato del tema della guerra e della sua esperienza personale in Vietnam: «Considero “Platoon” una vera autobiografia sotto mentite spoglie, parlo proprio della mia esperienza personale in Vietnam. Appena distribuito fu subito un incredibile successo».

«La seconda parte», ha proseguito il regista, «“Nato il 4 luglio”, vuole raccontare un altro capitolo, ovvero, il ritorno in America dopo la guerra. Tom Cruise, un soldato che ha perso le gambe in battaglia, deve rifarsi una vita da zero. Quella pellicola mi portò il mio secondo Oscar come regista. Ma Hollywood è un covo di vipere e quei premi a qualcuno davano fastidio. Evidentemente io avevo ricevuto troppo in troppo poco tempo.«Ho sentito la necessità di raccontare la storia dell'America, ho voluto raccontare l'amore per il mio Paese ma ho ancora tante storie personali da narrare. La relazione con il mio Paese è una storia d'amore ma anche di odio, un po’ come il rapporto con una madre».

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