Oltre le sbarre con la Ragonese nel corto “Agnese”

16 Novembre 2015

ROMA. Agnese ha 35 anni e da quattro le sue giornate iniziano e finiscono tra le mura di un carcere. Ma oggi è un giorno speciale. È il suo compleanno e la attende un regalo. Un giorno fuori. “Fuori”...

ROMA. Agnese ha 35 anni e da quattro le sue giornate iniziano e finiscono tra le mura di un carcere. Ma oggi è un giorno speciale. È il suo compleanno e la attende un regalo. Un giorno fuori. “Fuori” è il cortometraggio di Anna Negri con Isabella Ragonese presentato, ieri, al Roma Fiction Fest dalla regista e dalla protagonista e in onda su Rai3 staserae 20.10 (poi sarà riproposto alle 23.30).

«È una storia vera, ispirata al racconto di Agnese Costagli, il mio timore era quella di stravolgerla, storpiarla, ferire. Chi vive in carcere», spiega Ragonese, «ha il tempo dilatato, la giornata passata fuori è particolare, diventa per la protagonista un ritorno al futuro, tornare all'origine del presente, torna per un giorno a casa di sua madre nella sua cameretta ma poi ritorna alla vita non si piange addosso, tutto in un solo giorno».

Tra commedia, realtà e tenerezza, Isabella Ragonese ci porta nel mondo difficile della droga, della detenzione e di una maternità sofferta. L'istinto di Agnese sarebbe quello di limitarsi a respirare l'aria fresca e a cercare il calore di un uomo. Ma non ci riesce. C'è un pensiero più forte che la scuote: quello di una ragazzina che da molti anni, per decisione di un tribunale, non può più rincontrare. Si chiama Zoe, ed è sua figlia. Un giorno per riannodare i fili di un rapporto spezzato è poco. Il rischio di un incontro proibito, che nessun giudice approverebbe, è alto. Ma Agnese decide di accettare la sfida. Madre e figlia, in quelle poche ore, cercheranno di conoscersi e ritrovarsi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA