Omaggi a Ferreri e Henry Fonda Orchestra per Buster Keaton

BOLOGNA. Retrospettive dedicate a Henry Fonda e Marco Ferreri (riscoprendo anche i suoi poco conosciuti esordi spagnoli alla fine degli anni Cinquanta) e due cine-concerti in piazza Maggiore con l’Orc...
BOLOGNA. Retrospettive dedicate a Henry Fonda e Marco Ferreri (riscoprendo anche i suoi poco conosciuti esordi spagnoli alla fine degli anni Cinquanta) e due cine-concerti in piazza Maggiore con l’Orchestra del teatro Comunale per “The general” di Buster Keaton (26 agosto) nella versione restaurata dalla Cineteca nell’ambito del pluriennale progetto di restauro dell’opera completa di Keaton; il 29 agosto, un capolavoro dell’espressionismo tedesco, “Sylvester”, diretto nel 1924 da Lupu Pick, la cui partitura musicale, scritta dal compositore Klaus Pringsheim, cognato dello scrittore Thomas Mann, è stata riscoperta dalla Deutsche Kinemathek. Sono tra le anticipazioni della 34esima edizione del festival “Il Cinema Ritrovato”, in programma a Bologna da 25 al 31 agosto, dopo lo slittamento in avanti rispetto al tradizionale appuntamento di fine giugno a causa della emergenza sanitaria. La rassegna si sarebbe dovuta inaugurare oggi e sta ora ridisegnando il proprio profilo mantenendo quello spirito di ricerca nella bellezza del cinema del passato, dal cinema dell’anno 1900, quello dell'Esposizione Universale di Parigi che fu pietra miliare e banco di prova per la nuova meraviglia tecnologica, alle rarità da Africa, Asia e America Latina. «Sarà un grande festival che offrirà, in sicurezza, occasioni uniche e irripetibili», anticipa il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli. «Questa edizione avrà il carattere di un festival diffuso in città: per le proiezioni serali, oltre a piazza Maggiore avremo gli spazi aperti del Centro sportivo Barca e dell’Arena Puccini, mentre una novità importante è quella rappresentata dal Teatro Comunale, dove vedremo tutti i programmi dedicati al cinema muto, creando un’atmosfera di suggestione grazie anche alla bellezza della Sala Bibiena».
Tra le retrospettive principali, quella dedicata a un indimenticabile volto americano, quello di Henry Fonda: la sua persona filmica è la sintesi polifonica di tre distinti momenti storici e dei modi in cui seppe interpretarli.