Omaggio a Mendelsshon per la Giornata della Memoria
TERAMO. Domani, per la Giornata della Memoria e in considerazione dell'importanza storica e morale della manifestazione, la Società Riccitelli di Teramo ha organizzato e voluto mantenere, nonostante...
TERAMO. Domani, per la Giornata della Memoria e in considerazione dell'importanza storica e morale della manifestazione, la Società Riccitelli di Teramo ha organizzato e voluto mantenere, nonostante il periodo difficiole che sta vivendo l’Abruzzo, l'appuntamento programmato in collaborazione con l'Associazione Mendelsshon per la sua 38esima stagione dei concerti .
Alle ore 17.30 allo Smeraldo Cinema, è in programma la proiezione del documentario “Mendelssohn inedito”, di Roberto Prosseda e Angelo Bozzolini, regia di Angelo Bozzolini. A seguire, sarà proposta la visione del cortometraggio musicale “Mendelsshon im Judischen Museum Berlin”, con musiche di Antonio Lombardi e regia di Antonio Bido, che è stato proiettato in prima assoluta al Museo Ebraico di Berlino il 15 giugno 2014. In sala saranno presenti gli autori. L'ingresso è libero.
Alle ore 21, infine, nella Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo, sarà di scena il concerto del pianista Roberto Prosseda che proporrà un programma teramente dedicato al musicista di origini ebraiche Felix Mendelsson-Bartholdy. Il regista Antonio Bido e la co-sceneggiatrice Marisa Andalò saranno presenti in sala per commenti e approfondimenti sul tema della Shoah e sulla figura di Mendelsshon sia come uomo che come artista.
«Questo concerto», si legge nelle note di presentazione della serata, «concepito come omaggio al grande compositore tedesco di origini ebraiche Felix Mendelssohn-Bartholdy che ha saputo e voluto integrare nella sua musica l'identità ebraica con la propria cultura romantica tedesca, è dedicato in questo momento anche al dolore e alla mestizia che ciascuno di noi porta nel cuore. L'importanza della memoria storica, soprattutto di fronte a una delle più grandi tragedie dell'umanità come la Shoah, impone a tutti noi il dovere morale di ricordare per essere migliori, con lo sguardo consapevole del dolore sempre presente, in un modo o in un altro, nella storia dell'uomo, ma proprio per questo rivolto alla speranza e all'ottimismo».
«L'evento programmato», concludono le note, «vuol essere oggi più che mai un modo per riflettere sulle responsabilità storiche e sugli orrori di una tragedia senza precedenti che tuttavia non ha annullato la volontà di vivere e di continuare a esistere di un popolo, aiutando così a leggere, interpretare e sopportare anche il dolore di oggi della nostra terra martoriata.
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