“On the road”, un inno alla libertà

“Sulla strada” di Jack Kerouac è un inno a tutte le forme di libertà. Un romanzo nato “on the road”, come dice il titolo, che racconta i viaggi di Sal Paradise (alter ego di Kerouac) e Dean Moriarty...
“Sulla strada” di Jack Kerouac è un inno a tutte le forme di libertà. Un romanzo nato “on the road”, come dice il titolo, che racconta i viaggi di Sal Paradise (alter ego di Kerouac) e Dean Moriarty (Neal Cassady) in autostop, in auto e con i famosi autobus Greyhound, lungo le infinite vie americane. Scritto nel 1951 e pubblicato per la prima volta nel 1957 può essere considerato il manifesto della Beat Generation. Ambientato alla fine degli anni Quaranta, il libro racconta i giovani con la loro infinita ansia di vita e di esperienze, l’amicizia, le difficoltà dell’amore, la ricerca di sé, il desiderio di appartenenza. Il viaggio è metafora del bisogno di libertà e conoscenza ma anche di rivolta verso una società che riconosce l’individuo unicamente come lavoratore e consumatore. “Sulla strada” è la celebrazione del viaggio come esplorazione di paesaggi immensi ed enormi metropoli, come sperimentazione dell’altro, del sesso e dei legami di amicizia. Un inno all’esistenza e alla felicità improvvisa, rese preziose dalla consapevolezza della fugacità dell’attimo e che ogni eccesso va sganciato dalle sovrastrutture.

